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Cobas: «Presidi rifiutano la convocazione unica per le supplenze. Rischio discriminazioni»

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GROSSETO – «Perché i presidi rifiutano la convocazione unica per le supplenze annuali? In molte province d’Italia questo già succede e invece in Maremma viene fatto solo per le GaE. Questo no ingiustificato produrrà il solito caos a inizio anno». A parlare sono i Cobas che proseguono «In molte province d’Italia le supplenze annuali vengono conferite con una convocazione unica (in uno-due giorni) degli aspiranti supplenti annuali sia dalle GaE e dalle Graduatorie d’Istituto».

«I vantaggi sono enormi per tutti – proseguono i Copbas -:

•  i supplenti annuali scelgono con maggior oculatezza (e se lavorano vicino a casa è più facile che l’anno dopo scelgano la stessa scuola), perché il giorno prima della convocazione vengono resi pubblici tutti i posti disponibili, ed evitano di fare viaggi a vuoto per recarsi in una scuola e scoprire che chi li precede nella graduatoria ha preso il posto prima di loro

• gli Assistenti amministrativi hanno un minor carico di lavoro perché svolgono le operazioni in 1-2 giorni, presso la sede unica di convocazione

• le famiglie e gli studenti hanno tutti, o quasi, i professori all’inizio dell’anno

• la procedura si svolge in maniera trasparente, nel rispetto delle graduatorie, delle riserve e delle precedenze previste dalla Legge».

«Come si può capire, si tratta di una richiesta di buon senso. Che i Cobas portano avanti da due anni, con molta pazienza, ma altrettanta determinazione. La risposta di Buonfiglio, dirigente USP Grosseto, a questa richiesta nell’incontro avuto con i Cobas-Comitati di Base della Scuola, è stata: “I dirigenti si sono accordati affinché ognuno proceda con i propri tempi e modi. Io non posso fare altro.” Traduzione: “I dirigenti delle scuole maremmane hanno detto NO, senza spiegazioni”».

«Un NO che ha contraddetto le loro precedenti dichiarazioni (anche dette in privato), in base alle quali solo uno di loro sembrava contrario. Quando si è saputo che si poteva procedere anche senza quell’uno – evidentemente un alibi -, hanno improvvisamente cambiato idea. Dietro questo NO i Cobas-Comitati di Base della Scuola vedono poca trasparenza e discriminazioni e l’assemblea dei precari, riunita il 18 giugno presso la sede Cobas-Comitati di Base della Scuola, ha deciso che non saranno più tollerate illegalità e discriminazioni è ora di avere massima trasparenza delle procedure».

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