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Campo conteso, il Comune: «La Polisportiva non ha partecipato alla gara, e deve ancora 53 mila euro di bollette»

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SCANSANO – «Alessandro Fulda dovrebbe tener presente che, per ottenere la gestione di un impianto sportivo pubblico, è necessario seguire un iter che prevede una gara d’appalto a cui possono, fino a prova contraria, partecipare altre società. Il fatto poi che la Polisportiva non abbia assolutamente partecipato alla gara, aggrava maggiormente la situazione». Il consigliere con deleghe allo sport del Comune di Scansano Lorenzo Ferri risponde così al presidente della Polisportiva Scansano che criticava il fatto che una nuova associazione sportiva avesse chiesto l’affidamento degli impianti e del campo di calcio.

«Allo stato attuale il Comune ha in mano un’offerta di una società che non può non tenere in considerazione; si ricordi che la Polisportiva di Scansano ha, da anni, in concessione il campo sportivo gratuitamente – prosegue Ferri -. La richiesta che il signor Fulda fa a questa amministrazione, oltre a dimostrare poca serietà, porterebbe un danno erariale al comune di oltre 3 mila  euro l’anno, sanzionabile in termini di legge».

«Oltre a quanto detto, il presidente della Polisportiva di Scansano dovrebbe ricordarsi che la Polisportiva stessa dal 2011 fino al 2014 firmò una convenzione per l’utilizzo del campo senza pagare nessun canone, con l’obbligo entro trenta giorni di intestarsi le bollette di luce ed acqua (per un consumo totale di 53.031 euro); dopo quattro anni il passaggio delle utenze non era stato fatto. Ad onor del vero alla firma della convenzione il presidente non era il signor Fulda, ma sarebbe stato eletto di lì a poco. Quando questa amministrazione ha richiesto il pagamento, Fulda ha detto che niente doveva perché avrebbe pagato la scorsa amministrazione. Il sindaco quindi ha chiesto al signor Fulda di metterlo per iscritto e la Polisportiva ha mandato una lettera in cui affermava quanto detto. L’amministrazione quindi si vede costretta a far ricorso alla Corte dei Conti per stabilire chi è che deve saldare l’inadempienza».

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