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Fiumi in piena: anche i vigili del fuoco all’esercitazione internazionale Neiflex

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GROSSETO – Si è svolta nei giorni scorsi l’esercitazione internazionale sul rischio idraulico che ha visto i territori dei bacini dei fiumi Livenza e Tagliamento organizzata nell’ambito del progetto europeo “Neiflex – North Eastern ltaly Flood Exercise”, cofinanziata dalla Commissione Europea, come zona prescelta per testare uomini e mezzi e procedure immediate di soccorso per questa tipologia d’intervento.

L’esercitazione, in particolare ha simulo l’intervento di squadre nazionali ed internazionali, provenienti da Austria, Francia, Montenegro, Serbia, Slovenia e da una rappresentanza della Federazione Russa impegnate nel soccorso alluvionale su siti addestrativi appositamente individuati. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è stati impegnato con un modulo di intervento registrato del tipo “Flood Rescue Using Boats” al “Voluntary poll” del meccanismo europeo proveniente dalle regioni Toscana ed Emilia Romagna e un modulo di intervento registrato “Hight capacity pumping” proveniente dalla regione Veneto. Fra i comandi della Toscana che hanno preso parte alla emergenza simulata anche quello di Grosseto che ha inviato due unità: i Vc Simone Zanaboni e Claudio Bonelli che con il mezzo “Ucl” hanno fatto da punto di riferimento e coordinamento degli interventi nella zona interessata con le squadre di soccorso impegnate nell’esercitazione.

“Neiflex 2018 rappresenta occasioni preziose per fare squadra a livello internazionale e assicurare il miglior supporto possibile in caso di emergenze all’interno dell’Unione Europea” ha sottolineato il Capo Dipartimento “Contribuendo ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sulla prevenzione dei rischi”. L’esercitazione che si è svolta di notte in Friuli-Venezia Giulia ha visto anche il coinvolgimento della Prefettura di Udine, delle Società del Gruppo FS Italiane, della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, del Compartimento di Polizia Ferroviaria del Friuli Venezia Giulia e del “DiLo”.

Lo scenario ha fatto riferimento all’alluvione del 4 novembre 1966, giorno in cui i fiumi Tagliamento e Livenza esondarono. Come in quell’occasione, l’evento meteorologico ipotizzato prevedeva che tutti i fiumi del Friuli Venezia Giulia fossero in piena. L’esercitazione è stata l’occasione per valutare l’efficacia delle procedure di tutti i soggetti interessati in merito all’allerta meteo e verificare la corretta esecuzione del processo di soccorso in tutti i suoi aspetti.

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