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Mare Sicuro: «Capitaneria e Istituzioni unite per prevenire i pericoli in mare»

MONTE ARGENTARIO -La Direzione Marittima Toscana ha presentato il progetto “Mare Sicuro” che, dal 16 Giugno al 16 Settembre, vedrà impegnate le principali capitanerie di porto del litorale toscano in collaborazione sinergica con le forze dell’ordine locali, nella salvaguardia e controllo delle attività marittime e della balneazione.

L’iniziativa, organizzata a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto, giunge quest’anno alla sua 27’ edizione.

Presenti all’incontro il direttore marittimo regione Toscana l’ammiraglio Giuseppe Tarzia, rappresentanti delle principali capitanerie di porto toscane, esponenti delle autorità locali, il prefetto di Grosseto Cinzia Torraco e la testimonial scelta per quest’anno, la pluricampionessa olimpionica di windsurf Alessandra Sensini.

mare sicuro 2018

I controlli interesseranno il litorale toscano per più di 600 km di coste e coinvolgerà le principali capitanerie del territorio.

«Come ogni anno, il nostro obiettivo è il controllo volto a prevenire il più possibile gli incidenti marittimi – spiega l’ammiraglio Giuseppe Tarzia – abbiamo scelto Santo Stefano per questa presentazione, perché è uno dei punti più importanti dal punto di vista turistico e balneare di tutta la zona e perché è sicuramente un punto chiave per la comunicazione di tutta la regione».
«L’operazione si basa sul lavoro di collaborazione fra le capitanerie, guidate in regia da quella di Livorno, e le autorità locali – continua l’ammiraglio – in mare operano diverse forze di polizia, ciascuna di queste effettua controlli, soprattutto sui diportisti come il controllo delle dotazioni di sicurezza, possesso dei documenti e la regolarità nautica. Un decreto voluto dal ministro delle infrastrutture ha vincolato tutte le forze marittime alla guardia costiera come direttivo dei controlli stabilendo il rilascio di un bollino blu, dopo un check iniziale andato a buon fine».
«Questo farà sì – conclude Tarzia – che l’imbarcazione non sarà più soggetta a fermo per l’intera stagione, facilitando così la vita ai sempre maggiori diportisti e che permetterà alle autorità di non sprecare tempo e risorse in operazioni superflue. Verranno effettuati controlli profondi ai sistemi di depurazione per evitare il rilascio in mare di sostanze inquinanti che danneggerebbero la balneazione e i luoghi dove si verificano a livello di immagine. Ci saranno controlli della pesca, ma in via primaria l’attenzione sarà concentrata sulla balneazione. Abituatevi a vedere queste uniformi bianche in mare e sula terra come enti di sicurezza per la vita balneare».

mare sicuro 2018

Verranno promosse anche attività invernali di insegnamento scolastico alla conoscenza e alla cultura del mare, per capire come comportarsi in caso di emergenza ma, soprattutto, per conoscere le norme per la sicurezza personale e degli altri bagnanti.

«Il Mare non si smette mai di conoscere – commenta Alessandra Sensini – In un momento può cambiare radicalmente il suo corso, diventando un pericolo vero e proprio per i bagnanti. E’ necessario conoscere l’ambiente e le norme di comportamento da tenere per la salvaguardia personale.»

«Abbiamo sempre ritenuto il servizio della guarda costiera fondamentale per la nostra società. – commenta in chiusura il sindaco di Monte Argentario Franco Borghini – Metteremo sempre a disposizione le nostre risorse per le autorità in un’azione sinergica per tutelare le nostre necessità».
«Uno dei punti fondamentali della campagna elettorale appena conclusa – continua il neo sindaco – è quello di riuscire a dare ai porti una direttiva comune che ne diriga l’operato. Finora è stato difficile, perché il porto di Santo Stefano è in mano all’autorità portuale mentre quello di Porto Ercole, in mano al comune. Mi impegnerò come sindaco per far si che questi due porti abbiano una direttiva comune e univoca per facilitare il loro operato. Ringrazio tutti i partecipanti e gli esponenti delle autorità. Queste iniziative danno prestigio al nostro comune».

Le forze che saranno messe a disposizione comprenderanno 500 unità impiegate su tutto il territorio, 26 uffici territoriali, 12 postazioni specializzate di mare sicuro, pattugliamento a terra e marittimo, 12 unità veloci che si affiancheranno alle 25 unità di polizia marittima. La componente aerea sarà di supporto nelle vicende che lo richiederanno come l’impiego dei subacquei.

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