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Ogni anno quasi 2 mila nuovi casi di tumore in provincia, ma la mortalità è in calo

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GROSSETO – Una giornata dedicata ad approfondimenti sul tema dell’oncologia nel territorio grossetano, con dati, studi e analisi. E’ in corso nella Sala Convegni dell’Hotel Granduca, nell’ambito del Festival dell’Innovazione e Prevenzione oncologica, organizzato da AIOM in collaborazione con la Asl Toscana sud est e numerose realtà del territorio.

Dagli interventi dei vari specialisti è emerso che in provincia di Grosseto nel 2017 si stimano 900 nuovi casi di tumore tra i maschi e 800 tra le donne. Le patologie oncologiche più frequenti in termini di nuovi casi (incidenza) tra gli uomini sono: il tumore della prostata, del polmone, del colon retto, della vescica, il melanoma, del rene e dello stomaco. Tra le donne: il tumore delle mammella, del colon retto, del polmone, della tiroide, del corpo utero, il melanoma e il tumore della vescica.

La mortalità per tumore in Toscana (al netto del fattore età) è in costante diminuzione e anche la provincia di Grosseto non fa eccezione; qui la diminuzione è stata tale che i tassi standardizzati, prima molto più elevati, si sono allineati a quelli regionali.

Nel 2017 la patologia oncologica ha causato 4.423 ricoveri ospedalieri (2.082 tra i maschi e 2.341 tra le femmine), pari al 14% del totale dei ricoveri. Negli uomini, per il tumore delle labbra, cavità orale e faringe, per quello dell’esofago e della laringe e del rene, i tassi sono inferiori al dato regionale così come per i tumori linfatici; solo per la vescica i tassi sono leggermente più alti rispetto ai riferimenti regionale e aziendale. Più difficile la situazione per il tumore della prostata, il melanoma e l’intestino. Per quello dello stomaco, del pancreas, delle meningi ed encefalo, i tassi sono più bassi, sia a livello regionale che di Azienda.

Nelle donne si registrano tassi in linea con la media regionale e di Asl per il tumore dell’intestino, del pancreas, per il melanoma e per l’utero, escluso la cervice. Per quest’ultima patologia infatti la provincia di Grosseto ha fatto registrare la più bassa mortalità nel contesto regionale, merito anche della forte attenzione che è sempre stata data agli screening di popolazione (per lo screening cervicale la provincia di Grosseto è stata tra le prime in Toscana ed in Italia ad utilizzare il test per l’HPV). Si registrano invece tassi in crescita per quei tumori che riconoscono in alcune abitudini, come il fumo e l’alcool, degli importanti fattori di rischio: è il caso del tumore delle labbra, cavità orale e faringe, dell’esofago e della laringe, della vescica e del rene. Più critica la realtà del tumore dell’ovaio. Per quello del polmone e del fegato, i tassi sono in linea con la media regionale. Infine tassi di mortalità inferiori alla media regionale, ma anche alla stessa Asl, si registrano per la mammella, per i tumori delle meningi e dell’encefalo e per i tumori dei tessuti linfatici (linfomi, mielomi, leucemie).

“La Regione Toscana ha uno dei più alti livelli di sopravvivenza a livello nazionale – ha spiegato Gianni Amunni, direttore generale ISPRO (Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica) – Oltre il 62% dei malati guarisce dal tumore. Questo dipende soprattutto da una elevata partecipazione agli screening e dai buoni livelli di cura che vengono garantiti dalla Rete oncologica regionale. Possiamo lavorare di più e meglio sulla prevenzione primaria, con particolare riferimento alle buone pratiche in tema di attività fisica, alimentazione e riduzione del fumo. La nuova realtà di ISPRO mette insieme prevenzione, cura e ricerca oncologica, nell’ottica di dare risposte omogenee e di qualità su tutto il territorio regionale”.

Il Festival dell’innovazione e della prevenzione oncologica si conclude domani, domenica 10 giugno. Alle ore10, partenza della passeggiata della salute da piazza Dante. La cittadinanza è invitata a partecipare.

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