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“Goccia di vita”, la scultura in bronzo di Aviero Bargagli dedicata ai donatori

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FOLLONICA – Follonica, città del Ferro e del Magma (Museo delle Arti in Ghisa della Maremma), chiama. Pietrasanta, città delle Fonderie Artistiche, risponde.

Lo scultore follonichese Aviero Bargagli ha ideato e creato in Maremma, grazie anche alle intenzioni dell’Avis Comunale, il modello di statua “Goccia di Vita”.

La fonderia artistica Mariani, di Adolfo e Nicola Agolini, con il fonditore Vincenzo La Porta, il patinatore Loris Navari e altri bravi tecnici, lo ha mirabilmente fuso in bronzo, in Versilia.

E’anche questo il senso, il filo rosso delle “narrazioni metalliche” che unisce la capitale di ieri, Follonica ottocentesca, con quella di oggi: Pietrasanta.

Una storia cominciata circa tremila anni fa ai primordi della civiltà etrusca con il rivoluzionario sfruttamento dei minerali ferrosi elbani, proseguita nei secoli tra i Forni Fusori, i Fulloni, i Distendini, le Ferriere nell’Etruria. Una “narrazione tutta toscana” che si snoda oggi, per l’estro, le invenzioni, le capacità costruttive dei protagonisti citati, e, grazie alla sensibilità del consiglio direttivo dell’Avis Comunale; guidata in questi ultimi anni, da Antonio Nozzoli e Roberto Olivi.

Tutto nasce proprio dalla volontà, della benemerita e radicata Associazione follonichese, di rendere un omaggio tangibile e duraturo ai donatori.

A tutti i donatori. Non solo quelli del sangue o di organi ma ogni genere di donatori, laici o cristiani che siano. Quelli delle persone che danno qualcosa di sé agli altri senza chiedere nulla in cambio se non: la soddisfazione interiore di contribuire a migliorare il vivere insieme.

Aviero, poliedrico artista autodidatta, ha prodotto opere pregevoli, considerate e ammirate in Italia ed all’estero.

Lavori che nascono dal profondo del suo essere e hanno trovato apprezzata concretezza nei materiali più vari: cartapesta, ghisa, ferro, cemento e legno. In quest’ultima fatica ha materializzato una simbolica e composita statua a grandezza naturale, che verrà posta su un piedistallo di travertino, alto un metro, sbozzato dalla Betti Marmi di Casteldelpiano. Il monumento sarà posizionato all’inizio di via Roma, rivolto verso il mare lì vicino, accanto alla “casa Gobba”. E’un dono a tutta la popolazione e arricchisce il patrimonio storico – culturale della città.

Verso fine mese, primi di luglio, ci sarà dunque questo avvenimento voluto dall’Avis e approvato dall’amministrazione comunale. Un appuntamento significativo, da non perdere, di grande valore sociale della stagione estiva 2018, nel Golfo di Follonica.

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