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Asl: «I medici non accettano gli incarichi in periferia, ma in arrivo un ortopedico»

GROSSETO – «Lo stato di “salute” delle liste di attesa nella Zona delle Colline dell’Albegna, come nelle altre Zone Distretto che costituiscono il territorio della AUSL Toscana Sudest, viene costantemente monitorato, le criticità riferite sono note» a dirlo è l’Azienda Sanitaria in una nota, in risposta alla giunta di Sorano che aveva criticato aspramente la gestione della Asl nelle Colline dell’Albegna, particolarmente in riferimento alle liste d’attesa.

«Quello dei tempi di attesa per visite ed esami è un tema complesso, e per alcune discipline, ci sono “lunghi tempi di attesa” nel sud della provincia di Grosseto così come altrove – puntualizza la Asl – Il motivo è legato a molteplici fattori, alcuni di essi non sono superabili nè con un semplice atto della volontà e nemmeno avendo la disponibilità ad investire. La difficoltà a reperire medici,infatti, soprattutto per le zone periferiche è un problema ormai generalizzato. Già dal febbraio scorso abbiamo iniziato a scorrere le graduatorie per poter assumere i medici mancanti all’ospedale di Orbetello, intanto a luglio arriverà un ortopedico».

«Il nostro impegno di investire sulle attività di questo presidio ospedaliero- commenta Enrico Desideri direttore generale Ausl toscana sud est – è dimostrato con i fatti. Abbiamo attivato qui la telemedicina, prima esperienza strutturata in Toscana con strumenti all’avanguardia per i pazienti con Ictus. Presto la telemedicina sarà attiva per il pronto soccorso pediatrico. Un potenziamento che non riguarda solo il pronto soccorso, ma anche l’attività chirurgica che è aumentata ne 2017. Qui vengono eseguite settimanalmente sedute di chirurgia oculistica, ortopedica, urologica e ginecologica.
E per far fronte alle liste di attesa, utilizziamo tutti gli strumenti che abbiamo, proprio la settimana scorsa abbiamo adottato una delibera che ci consente di istituire le prestazioni aggiuntive sia per il personale medico che per gli infermieri e i tecnici sanitari. Intendiamo così aumentare l’offerta e auspichiamo che questo porti presto a un miglioramento delle liste d’attesa»

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