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Il Comune chiude la pista: “sfrattate” 50 atlete, la società: «Sospendiamo le attività sportive»

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GAVORRANO – L’Asd Pattinaggio sospende le attività sportive a causa dell’inagibilità della pista polivalente del parco di Bagno Gavorrano. La decisione, sofferta ma ormai non più prorogabile, si è ufficializzata nel pomeriggio di ieri dopo la verbalizzazione d’inagibilità da parte dell’ufficio tecnico del Comune. La pavimentazione dell’impianto, negli anni e infine con le incessanti piogge di quest’inverno, in alcune parti è sprofondata e richiede un intervento straordinario di rifacimento del pavimento.

«Per le cinquanta atlete del pattinaggio artistico Gavorrano – spiega il direttivo della società- doveva essere l’anno del saggio del ventennale, invece non ci saranno né festeggiamenti né saggi. Questa purtroppo è la peggior fine di una morte già annunciata. Era chiaro a tutti che dopo 50 anni di vita la pavimentazione della pista aveva i giorni contati. E’ questo il rammarico maggiore per tutti noi, una situazione palesemente disastrata e insostenibile proiettata in un contesto che ormai ha il mezzo secolo di vita».

Il problema del pavimento, infatti, è noto da tempo e negli anni passati la società ha sollecitato numerose volte l’intervento da parte del Comune, proprietario dell’impianto sportivo.

«Con le nostre atlete e i nostri gruppi spettacolo abbiamo girato tutta la provincia, la Toscana e molti palazzetti di tutta Italia ma da nessuna parte abbiamo trovato delle condizioni così scadenti per praticare lo sport come nel nostro comune. L’impianto oramai non è più utilizzabile, nonostante il grande impegno di volontariato del direttivo della società e di tutti i genitori per rendere spogliatoi e ambienti circostanti della pista più decorosi e vivibili, nonché l’impegno della società a rispettare i patti annuali di convenzione stipulati con il Comune per apportare migliorie all’impianto. Il rifacimento della pavimentazione purtroppo diventa una spesa di manutenzione straordinaria, non più di nostra competenza e in ogni caso impossibile da affrontare, per una società che ogni anno stenta a chiudere il bilancio, dato che durante l’inverno siamo costretti ad allenarci nel comune di Scarlino e di conseguenza pagare l’affitto della pista coperta».

«Il nostro pensiero –continua il direttivo- va anche ai ragazzi del circolo tennis che vivono la nostra simile situazione e ai ragazzi del basket che, peggio di noi, non hanno neppure un posto di cui lamentarsi. Crediamo che le società sportive siano anche stufe di parole e promesse mancate da parte di qualsiasi amministrazione comunale. Non ci bastano più i complimenti o le pacche sulle spalle dopo ogni buon piazzamento anche a livello italiano.
Vorremmo ricordare che il pattinaggio artistico Gavorrano vanta anche un titolo europeo con l’atleta Valentina Cuni. E’ arrivato il momento di agire seriamente per il bene di tutti questi ragazzi che a questo punto sono stati letteralmente abbandonati al loro destino sportivo da chi invece doveva tutelarli e salvaguardare il diritto allo sport dei giovani e non solo».

Purtroppo nell’ultimo periodo gli infortuni a causa del dislivello del pavimento si sono moltiplicati. Motivo per il quale la società ha deciso di mettere la sicurezza degli atleti davanti a tutto, rinunciando anche al saggio di fine anno oltre agli allenamenti e soluzioni a breve termine non sono in vista.

«E’ stato molto triste e umiliante – prosegue il direttivo-, notiziare genitori e atleti che la pista è inagibile e per la loro sicurezza, che viene prima di tutto, non potranno più pattinare a casa loro, ma saranno costretti a spostarsi nelle società dei comuni limitrofi. Anni di progetti sportivi e il duro lavoro delle nostre quattro allenatrici praticamente in fumo. Una nostra atleta, una di quelle più piccole durante la riunione ha alzato la mano come a scuola e con la sua ingenuità dei suoi sei anni ha semplicemente chiesto “perché non possiamo più pattinare?”».

«Si cercano risposte –conclude il direttivo- da chi si è succeduto al Colle di Gavorrano in questi ultimi decenni. Che l’entità del problema con relative soluzioni, che ammontano a circa 25mila euro di spesa, sia ben chiara anche a chi ha intenzione di prendere le redini del Comune, visto che sarà il primo quesito che il direttivo della società sportiva Pattinaggio Artistico Gavorrano e tutte le cinquanta famiglie delle nostre atlete metteranno sulla scrivania del prossimo sindaco e del prossimo assessore allo sport».

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