Successo di presenze e consensi per il progetto dell’Associazione Persone Down

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GROSSETO – Successo di presenze e consensi per “Nessuno escluso! Promozione dell’inclusione della persona con sindrome di Down nell’ambito di sviluppo e sostegno ai contesti di riferimento”, progetto dell’Associazione Italiana Persone Down di Grosseto.

Reso possibile anche grazie al finanziamento della regione Toscana, in collaborazione con il Comune di Grosseto e con Confartigianato e Agriturismo Le Grazie come partner, il progetto è stato realizzato dagli psicologi e psicoterapeuti Irene Massetti e Francesco Toninelli, che è anche il nuovo vicepresidente dell’associazione grossetana, e dalla neuro psicomotricista Angela Coli, assieme agli operatori Aipd Francesca Reina, Letizia Rusci, Alessandra Porcu, Letizia Tanzini, Francesca Carino e Diego Rossi ed ha coinvolto dodici classi di altrettanti istituti della Maremma in una serie di elaborati creati a stretto contatto con i ragazzi della stessa Associazione.

Queste le scuole coinvolte: l’istituto superiore Polo Bianciardi, l’istituto magistrale Rosmini, l’istituto tecnico agrario e l’istituto alberghiero di Grosseto, l’istituto tecnico commerciale e per geometri di Pitigliano, la scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci di Grosseto e quella di Follonica, la scuola elementare di Bagno di Gavorrano, la scuola materna di Rispescia Primo Circolo Grosseto e la scuola materna di Arcidosso, più gli asili nido L’Aquilone di Grosseto e Le Mimose di Follonica.

Progetto Aipd Nessuno escluso

Erano presenti gli assessori Chiara Veltroni e Mirella Milli e il dottore neuropsichiatra Mauro Camuffo a rappresentare la Asl con la quale l’associazione grossetana sta cercando un dialogo e una collaborazione, ulteriore prova di una volontà di abbattere barriere e pregiudizi; fra il pubblico anche alcuni conoscenti di altre associazioni maremmane.

“Includere vuol dire portare dentro e coinvolgere – ha detto Toninelli – ed è quello che noi ci prefiggiamo di far capire e applicare, partendo proprio dalle scuole e dalle giovani generazioni, nonché futuri cittadini”.

“Attraverso questo percorso – ha detto la psicoterapeuta Irene Massetti – è stato possibile promuovere una maggiore sensibilizzazione degli alunni di fronte alle diversità, a superare le loro ‘barriere’ personali legate al modo in cui vengono viste le persone con sindrome di Down. I ragazzi delle scuole superiori hanno avuto l’occasione di partecipare alle attività educative dell’associazione e quindi di osservare i loro compagni al di fuori del contesto scolastico e soprattutto le loro competenze che spesso a scuola non hanno l’occasione e lo spazio per emergere. C’è ancora molto da fare ma sicuramente queste iniziative hanno un valore nello sviluppo di credenze più empatiche e volte all’accettazione della persona con disabilità”.

“Non si tratta solo dell’operato di una mattinata – ha detto l’associata Sara Restante – dietro a queste conclusioni c’è un lavoro durato tutto l’anno con le scuole, poi è seguita una valutazione ed una elaborazione di prodotti da parte dei nostri psicoterapeuti. Come genitore e appartenente all’Associazione, un grazie ai nostri terapisti per quanto hanno fatto e fanno, con amore e piacere. Non sottovalutiamo l’aspetto dell’inclusione, per noi famiglie è fondamentale soprattutto in questo mondo, in questa società non sempre attenta a tutti”.

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