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Il diritto di residenza: un seminario per capire cos’è e cosa comporta non averne una

GROSSETO – Giovedì 31 Maggio, alle 17 nella Sala Cesvot, si terrà una giornata di studio e sensibilizzazione sulle “Discriminazioni istituzionali”, organizzata dal Forum Cittadini del Mondo e dal Collettivo Laika e promossa dalla Rete Anti Discriminazione di Grosseto, che riguarderà principalmente il diritto di residenza “La residenza, un diritto a esercitare altri diritti. Iscrizione anagrafica dei senza fissa dimora”.

«Nell’ordinamento italiano la residenza costituisce un diritto del cittadino e afferisce al diritto costituzionale che tutela la libertà di circolazione e soggiorno – illustrano gli organizzatori – “in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza“ (art. 16 Cost.).
Nell’ultimo decennio molte amministrazioni comunali, soprattutto nei confronti dei cittadini stranieri e dei poveri, hanno adottato misure volte a restringere i requisiti per l’iscrizione anagrafica evidenziando grande distanza tra tali interpretazioni e ciò che prevedono le leggi vigenti. E dove non intervengono direttamente i Comuni sono le prassi arbitrarie degli uffici dell’immigrazione a limitare un diritto sostanziale».

«La residenza anagrafica non può infatti essere considerata come una “semplice” questione burocratica – proseguono i promotori dell’incontro – poichè costituisce in realtà il presupposto per l’esercizio di numerosi diritti, pertanto può essere definita come un “diritto a esercitare altri diritti”. Essa costituisce infatti, ad esempio, presupposto necessario per: 1 l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale; 2l’attestazione ISEE che consente l’accesso a condizioni agevolate a determinate prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità, o il diritto di ottenere determinati sussidi economici previsti per le persone sprovviste di un reddito adeguato; l’accesso a rilevanti diritti sociali, tra i quali la partecipazione a bandi per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e la concessione di sussidi per i canoni di locazione o l’acquisto della prima casa; usufruire di prestazioni previdenziali; 3 l’esercizio di diritti di partecipazione popolare all’amministrazione locale; 4 il conseguimento della patente di guida italiana o la conversione della patente di guida estera; 5 la scelta della scuola dell’obbligo nelle vicinanze del luogo di dimora; 6 gli allacci delle utenze quali luce, gas e acqua; 7 il rilascio della carta d’identità e le certificazioni anagrafiche varie, con tutto quel che ne consegue in termini di mancato accesso ai diritti che presuppongono la presentazione di documentazione, tra i quali non ultimo il diritto al conseguimento del diritto di cittadinanza, sia per residenza che per matrimonio».

«La Giornata di studio – concludono gli organizzatori – si propone di fare chiarezza sulle leggi vigenti e di analizzare quali sono le prassi che negando questo diritto non garantiscono molti altri diritti».
Interverranno: Marco Giuliani (RAG Rete Antirazzista di Grosseto); Mauro Parducci noto esperto di Anagrafe (Presidente DeA Demografici Associati) e l’Avvocato Emiliano Goracci (Coordinatore Forum Cittadini del Mondo). L’iniziativa pubblica è particolare rivolta agli Operatori dei Servizi Demografici, ai Funzionari della Prefettura Questura, agli Avvocati del Foro di Grosseto, alle associazioni di e per stranieri e agli sportelli immigrazione e antidiscriminazioni della Provincia.

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