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Area Peep, CasaPound: «Case bloccate ma lo spaccio di droga è molto attivo»

GROSSETO – «Nell’area peep di Via de Barberi a Grosseto si sta assistendo da tempo ad una situazione di grave degrado, più volte denunciata da CasaPound Grosseto, e che ha spinto il consigliere Tornusciolo a presentare un’interrogazione all’attuale maggioranza»  questa la denuncia di CasaPound che chiede un intervento urgente dell’Amministrazione.

«Tale zona doveva essere un centro abitativo residenziale alla portata di molti ignari compratori – prosegue CasaPound in una nota –  ma a tutt’oggi versa in uno stallo edificatorio dove, al posto di un’ area abitativa,  è sorto un parco “gestito” dallo spaccio di droga, con situazioni pericolose e malavitose, dov’è presente anche una scuola, in cui ogni giorno si recano famiglie con bambini, costretti a giocare e a condividere gli spazi con siringhe e sporcizia». 

«Poichè il comune di Grosseto vanta dei diritti economici nei confronti dei costruttori inadempienti – sottolinea la nota – credito che figura costantemente nelle voci di bilancio, Casapound vuole sapere dagli amministratori competenti, nell’ottica della responsabilità amministrativa di chi porta avanti l’azione politica di questo ente, quali sono, e se ci sono, azioni intraprese con l’obiettivo di recuperare tale area e se verranno attuati i progetti di edilizia popolare già anticipati dall’amministrazione precedente. Casapound chiede come venga rispettata la frase slogan dell’attuale maggioranza di centro destra che dice “Vogliamo Sicurezza”».

«Quello del degrado nell’area Peep di via de Barberi è una questione che sta da sempre a cuore a Casapound ed è per questo che chiediamo risposte all’ amministrazione comunale – dichiara Gino Tornusciolo, consigliere comunale di CPI, che continua – ho presentato un’interrogazione agli assessori competenti per capire come intendono muoversi per far si che il Comune recuperi il credito vantato e se, in caso di un’eventuale acquisizione delle proprietà, si pensi a degli interventi adeguati ad una politica sociale sempre più carente a dispetto dei buoni propositi di solidarietà vantati in campagna elettorale verso le nuove fragilità; infine chiediamo all’ assessore alla sicurezza quali interventi si pensa di attuare nell’ immediato per contrastare i fenomeni di spaccio e microcriminalità ai quali ogni cittadino è costretto ad assistere quotidianamente»

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