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Gessi rossi, i candidati accettano la sfida. Si confronteranno con il Comitato del No

GAVORRANO – Il giorno e l’ora sono già fissati, manca ancora il luogo, ma ormai è certo: i cinque candidati a sindaco di Gavorrano si confronteranno sul tema dei gessi rossi insieme al “Comitato del No”. Ad annunciarlo una nota del Comitato in difesa del Bruna che conferma anche la data: l’incontro sarà domenica 3 giugno, alle 17,30, a Bagno di Gavorrano.

«Per quanto riguarda i dubbi sollevati da qualcuno sulla nostra imparzialità politica – spiegano dal Comitato nella nota -, siamo certi che tutto sia stato chiarito. Ma, ad ogni buon conto, ricordiamo a chi non conoscesse la nostra breve storia, che, a favore ad esempio della salvagardia della cava Bartolina, si sono espressi, con dichiarazioni, endorsement, mozioni, interrogazioni, ecc., soggetti spesso distanti tra di loro, quali: Comune di Castiglione (Csx e M5S), Comune di Grosseto (Cdx e M5S), Comune di Roccastrada (Csx e Cdx), FdI – Regione Toscana, Lega – Regione Toscana, MDP – ART.1 di Grosseto , Sindacato CIA Grosseto, Sindacato Unione Agricoltori Grosseto, Coldiretti Grosseto, Legambiente Grosseto, WWF Grosseto, Forum Ambientalista Grosseto, Isde medici per l’Ambiente Grosseto, salvo altri, e molti altri comitati territoriali. Sino ad arrivare al candidato Patrizia Scapin, che si è espressa chiaramente sulla incompatibilità delle cave di Gavorrano, e che ringraziamo di cuore, come ringraziamo tutti gli altri che partecipano a questa battaglia, per il futuro di tutti. E saremo lieti di inserire in questa lista tutti i 5 candidati di Gavorrano. Aggiungiamo, per completare il nostro quadro variegato, che il nostro Presidente, dott. Massimo Emiliani, già sindaco di Castiglione, è radicale e iscritto al Pd».

«Il nostro obiettivo non è fare politica ma influenzarla, e solo per la salvaguardia della salute e delle falde. Vi aspettiamo tutti a Bagno di Gavorrano il 3 giugno, sperando di dare il nostro piccolo contributo ad un grande problema, una vera e propria patata bollente che viene lanciata da una mano all’altra, ma che non possiamo più rimandare. L’Inchiesta Parlamentare sui Rifiuti ha sollevato il coperchio sulla nostra Regione, e la situazione ambientale è preoccupante; peggio della Toscana, stanno solo alcune regioni del Sud e il Lazio. Le statistiche ci dicono che la situazione sanitaria è quasi drammatica. Non abituiamoci a tutto questo, piuttosto rimbocchiamoci le maniche e cominciamo tutti insieme a rimettere a posto».

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