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Successo per il BioBlitz al Parco della Maremma: 340 partecipanti, 450 specie identificate

All’evento del Museo di storia naturale della Maremma è stato fotografato anche un gatto selvatico, specie rara, negli ultimi anni mai segnalata a Talamone

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GROSSETO – Il BioBlitz 2018 è stato un grande successo: 340 persone hanno preso parte alle escursioni nel Parco della Maremma e sono state identificate più di 450 specie tra animali e piante in 24 ore ricche di avventure e scoperte. La sesta edizione dell’evento organizzato dal Museo di storia naturale della Maremma, istituto di Fondazione Grosseto Cultura, sabato e domenica ha potuto contare su una location d’eccezione, Talamone, all’interno del Parco della Maremma, partner dell’iniziativa. Un evento dalla ricetta ormai collaudata: un modo informale e divertente per registrare forme di vita e condividere competenze, durante il quale scienziati e semplici cittadini lavorano fianco a fianco alla raccolta di dati sull’ambiente, all’insegna della citizen science. A prendere parte alle 50 uscite sul campo con esperti del settore, che hanno interessato 30 diverse tipologie di escursioni, sono state 340 persone: appassionati della natura, famiglie, turisti e gruppi di studenti che si sono divertiti a scoprire specie animali e vegetali, fotografandole durante le uscite nel parco e poi identificandole al campo base nel campeggio Camp Village di Talamone.

Le determinazioni sono state quasi 450, ma il numero è destinato a salire, in quanto per le determinazioni più difficili arriveranno i dati degli esperti nelle prossime settimane. E non solo. «Durante un’uscita – rivela il direttore del Museo di storia naturale della Maremma, Andrea Sforzi – è stato filmato da una trappola fotografica un gatto selvatico, specie molto elusiva e rara, oggetto in passato di un progetto di reintroduzione nel Parco, ma mai segnalato nell’area di Talamone. Nei prossimi mesi lavoreremo a un report da distribuire a tutti i partecipanti, con i risultati dell’evento e commenti approfonditi sulle specie più significative». Lo staff del Museo ha preparato un modulo per raccogliere le impressioni di tutti i partecipanti al BioBlitz 2018, e un altro per i ricercatori che hanno supportato l’iniziativa accompagnando e guidando i gruppi nelle varie escursioni.

«L’obiettivo – spiega Sforzi – è quello di apprendere il più possibile dall’esperienza del BioBlitz, in modo da migliorarla nel tempo. L’iniziativa per ottenere un feedback, già realizzata lo scorso anno, rientra tra le attività svolte in collaborazione con Maria Elena Bardini, stagista che da oltre un anno collabora con noi nell’ambito del progetto “Valore museo”, promosso e finanziato da Cassa di Risparmio di Firenze e Regione Toscana. In parallelo, gli stessi moduli vengono fatti compilare in Lombardia dai colleghi che hanno organizzato altri BioBlitz in alcune aree protette della regione nello stesso periodo».

Il direttore Sforzi presenterà il report completo di tutti i dati raccolti in Toscana e in Lombardia al prossimo convegno internazionale di Citizen science, che si terrà a Ginevra da sabato 3 a martedì 5 giugno. «Il BioBlitz al Parco della Maremma – dichiara la presidente del Parco, Lucia Venturi – è stata un’ottima iniziativa per dare il via alla Festa dei Parchi e per far conoscere ad un vasto pubblico le tante forme di vita, anche rare come il gatto selvatico, che albergano nell’area protetta  e una maniera unica per far crescere la consapevolezza dell’importanza di tutelarle. L’auspicio è di continuare anche in futuro questa proficua collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura attraverso il Museo di storia naturale della Maremma per valorizzare la ricchezza del nostro splendido territorio».

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