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Abusivismo e attività irregolari: la Lega chiede più controlli a difesa degli artigiani

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GROSSETO – “Ogni giorno ricevo appelli da amici imprenditori, artigiani e commercianti, in merito al dilagare delle attività abusive”, dice Andrea Ulmi, segretario provinciale della Lega. “Oltre al fenomeno del commercio abusivo che avrà il suo picco con l’estate ormai prossima, mi giungono continui appelli da parte degli artigiani. In particolare sto ricevendo segnalazioni che riguardano parrucchieri ed estetisti. Queste categorie danno lavoro a molti imprenditori e ai loro dipendenti. Per esercitare queste attività la normativa richiede il possesso di specifici requisiti professionali, basati su adeguata formazione riconosciuta a livello regionale, e di un requisito igienico sanitario collegato al luogo in cui si esercita l’attività stessa.”

Ulmi specifica: “l’esercizio abusivo non rappresenta soltanto un danno per l’erario, ma espone il cliente ad una serie di rischi connessi con l’igiene e con la qualità e l’adeguatezza dei prodotti impiegati. Sono prodotti che vengono in contatto con i capelli e con la pelle ed il cui utilizzo richiede preparazione e competenza. Le attività regolari vengono continuamente verificate dall’ASL e tutti i prodotti devono essere etichettati e conformi alle normative. Anche il luogo di esercizio deve garantire igiene e sicurezza e non può essere ricavato in una normale abitazione”.

Per questo motivo Ulmi lancia un duplice appello: “in primo luogo mi rivolgo alle autorità, affinché intensifichino i controlli e applichino adeguate sanzioni. Molti abusivi pubblicizzano le loro attività attraverso i social, spesso senza alcuna remora. Basterebbe un controllo accurato di questi canali, un numero da chiamare per segnalare questi abusi, e si potrebbero davvero reprimere molti illeciti.

Ma un appello deve essere fatto anche ai consumatori! Evitare gli abusivi significa adempiere ad un dovere civico, ma soprattutto significa rivolgersi a strutture che possono garantire igiene, sicurezza e un continuo aggiornamento professionale a tutela dei consumatori”.

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