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Insegnanti precari, Berardi: «Forza Italia è dalla parte degli esclusi dalle graduatorie»

GROSSETO – “Assieme ad alcuni colleghi senatori di Forza Italia ho firmato un atto di sindacato ispettivo urgente per spronare il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, a prendere provvedimenti legislativi per tutelare gli insegnanti precari” a parlare è il senatore Roberto Berardi, che annuncia la decisione del gruppo. dopo che, qualche giorno fa, un gruppo di maestre ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro l’esclusione dalle graduatorie a esaurimento degli insegnanti con diploma magistrale, sancita dalla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017.

“Dopo anni di ricorsi e di battaglie la decisione del tribunale ha stabilito in via definitiva che i docenti in possesso del diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 dovranno essere esclusi dalle liste per le assunzioni di ruolo – spiega Berardi – prima il titolo magistrale era sufficiente per insegnare nelle scuole primarie, mentre ora è obbligatoria la laurea. In questa graduatoria sono iscritti ben 55mila lavoratori che, per anni, hanno sperato di poter entrare di ruolo e che invece, dopo la sentenza del 20 dicembre, hanno visto crollare le loro aspettative. Precari che permettono alla nostra scuola di funzionare e che hanno abilitazioni all’insegnamento, quindi tutte le carte in regola per poter lavorare negli istituti primari”.

“Il Consiglio di Stato, in pratica – prosegue il senatore – ha sancito che il diploma magistrale è un titolo abilitante all’insegnamento, ma non sufficiente per essere assunti in modo definitivo: solo supplenze, quindi, per chi ha un percorso di studi più breve rispetto ai laureati. Pochi giorni fa poi è arrivato anche il parere dell’Avvocatura di Stato che ha avallato la tesi del Consiglio di Stato, facendo quindi crollare definitivamente le speranze di questa categoria di lavoratori. Molti docenti hanno deciso di fare lo sciopero della fame, altri sono arrivati a Roma per protestare di fronte al ministero dell’Istruzione”.

“Lo Stato ha il dovere di risolvere questa situazione e di dare risposte chiare agli insegnanti coinvolti – conclude Berardi – per questo abbiamo chiesto al ministro Fedeli quali iniziative intende adottare in riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017 e se intende prendere provvedimenti legislativi urgenti per confermare il ruolo di coloro che sono stati già assunti, e per la stabilizzazione progressiva degli iscritti nelle graduatorie a esaurimento. Provvedimenti finalizzati, comunque, a limitare il più possibile gli effetti della sentenza con l’inizio dell’anno scolastico 2018/2019, al fine di tutelare il ruolo e la continuità professionale degli insegnanti”.

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