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Il sindaco attacca: «Da parte dell’opposizione campagna denigratoria vergognosa e offensiva»

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MANCIANO – “Il nostro operato è serio e responsabile: vergognosa e offensiva è la campagna denigratoria messa in campo da una minoranza sconfitta che crede di essere ancora alla guida del Comune”. L’intervento è del sindaco di Manciano Mirco Morini.

“Quello che è successo durante lo scorso consiglio comunale è molto grave – prosegue Morini -. Grave, poiché quello che ha compiuto l’opposizione è una vera e propria mancanza di rispetto verso i cittadini e una offesa vergognosa alle professionalità che operano con passione e competenza in Comune. La minoranza ha adottato questa condotta con intento persecutorio, per gettare discredito su questa Amministrazione e per creare uno stato d’ansia pericoloso quanto infondato nell’intera comunità mancianese”.

“Ecco allora che, come sindaco, ritengo opportuno e doveroso, per quel che riguarda il Bilancio 2017, fare estrema chiarezza sui dati tecnici relativi ai fattori che compongono il risultato di amministrazione, sull’entità e la valenza delle economie realizzate, anche a tutela del lavoro svolto in modo corretto e sinergico da tutti gli Uffici comunali. Partiamo dai numeri: il risultato di amministrazione di oltre 5milioni e 600mila euro è composto da un avanzo di competenza  di 1.280.638,28 euro che è il vero dato rappresentativo della gestione di un determinato esercizio; l’avanzo della gestione dei residui ammonta a 34.813,98 euro mentre gli avanzi di amministrazione non applicati negli esercizi precedenti ammontano a 4.285.547,17 euro”.

“Gli avanzi di amministrazione non applicati negli esercizi precedenti sono per la maggior parte generati da ragioni legate agli equilibri di finanza Pubblica – ex patto di stabilità  modificato e integrato con le varie Leggi di stabilità – che impone il conseguimento di un saldo non negativo tra le entrate finali e le spese finali in termini di competenza finanziaria potenziata. Il risultato della gestione di competenza è il vero indicatore della capacità di spesa dell’Ente e, tra il 2015 ed il 2017, regista un trend storico che parte da 1.101.568,91 euro nel 2015, sale a  1.204.804,63 euro nel 2016 per arrivare a 1.280.638,28 dello scorso anno”.

Da queste somme vanno detratte alcune consistenti voci che, per norme di Legge, non possono essere impegnate e spese, quindi vanno necessariamente e obbligatoriamente a comporre l’avanzo di gestione. ll dato della parte “spendibile” dell’avanzo di gestione 2017 è in linea con il biennio precedente sia in termini assoluti che in termini percentuali rispetto al volume complessivo del bilancio comunale”.

“Il considerevole aumento del fondo di cassa finale 2017 rispetto all’esercizio precedente non rappresenta lo sperpero di “soldi pubblici” ma è comunque una riserva degli avanzi non utilizzati negli esercizi precedenti – continua il primo cittadino -. A questo riguardo si ribadisce, ancora una volta, il limite imposto dalla normativa vigente sul saldo di finanza pubblica che non permette la destinazione dell’avanzo nel suo complesso. Chiunque abbia avuto un minimo approccio con la contabilità pubblica conosce la sostanziale differenza fra l’impegnato e il pagato. Al 31 dicembre 2016 il Comune di Manciano aveva somme impegnate e da pagare per 786.906 euro mentre un anno dopo aveva somme impegnate e da pagare per 1.261.896 euro. Questa differenza si riferisce a lavori, servizi e forniture eseguite nell’ultima parte dell’anno, il cui pagamento fisico è avvenuto nel 2018″.

“Quello che spiace maggiormente in questa vicenda è rendersi conto di quanto questa polemica sia assolutamente strumentale semplicemente considerando un dato oggettivo importante: il bilancio di previsione è un documento che proviene dalla precedente Amministrazione. Chi sedeva sugli scanni della Giunta un anno fa evidentemente ancora è così scottato dalla sconfitta, così accecato dalla rabbia, da non rendersi conto di non essere più alla guida del Comune di Manciano. Per fortuna, aggiungiamo noi. Perché simili atteggiamenti, così irrispettosi di professionisti e cittadini, sono chiari indicatori di carenza di senso delle Istituzioni. Noi ci prendiamo cura del nostro territorio e della nostra gente: consapevoli delle difficoltà, operiamo con serietà e senso di responsabilità per il bene dei cittadini che hanno deciso molto chiaramente, un anno fa, chi dovesse amministrare Manciano e chi dovesse invece sedere sui banchi della minoranza”. Conclude Morini.

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