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Il Centro di Istruzione per Adulti potrebbe sparire, l’opposizione: «Il Comune deve salvarlo»

GROSSETO – Dopo la denuncia pubblica del dirigente e del personale docente, in ordine alla sede del Centro Provinciale di Istruzione Adulti di Grosseto che il prossimo anno potrebbe non esserci, i consiglieri del Pd, insieme a quelli della lista Mascagni, chiedono che il Comune si attivi al più presto per trovare una nuova sede idonea per salvaguadare l’attività.

“Il CPIA è un’istituzione scolastica statale che si occupa dell’istruzione degli adulti – dicono i consiglieri – ovvero di chi, per motivi diversi, non ha potuto effettuare il percorso scolastico e formativo in modo completo e regolare. Tra italiani è stranieri, la sede grossetana è frequentata da oltre 600 iscritti; in essa lavorano 12 docenti, 2 collaboratori scolastici e un assistente amministrativo. La scuola svolge una importante funzione sociale ed educativa, anche alla luce dei numerosissimi utenti che la frequentano”.

“Da un punto di vista amministrativo il CPIA è un’istituzione equiparabile in tutto e per tutto ad un istituto comprensivo – prosegue l’opposizione – donde l’obbligo dei Comuni che li ospitano di trovare adeguate sedi. Il rischio è che il prossimo anno questo istituto, che ha trovato negli ultimi anni ospitalità provvisorie da parte di altri istituti, non abbia una sede dove svolgere la propria attività”.

“Poiché l’allarme lanciato dal personale docente pare essere caduto nel vuoto – concludono i consiglieri – abbiamo presentato un’interrogazione per chiedere al Sindaco di Grosseto e all’assessore competente, quali azioni abbiano promosso o intendano promuovere al fine di assegnare locali adeguati per la sede di Grosseto del CPIA 1 Grosseto”.

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