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Strade dissestate, il Pd: «Adottiamo le buche e rendiamole opere d’arte»

GROSSETO – Giuseppe Conti, segretario del circolo Pd di Gorarella, interviene per denunciare che le strade cittadine sono costellate di buche e lancia quella che sembra essere un’idea a metà tra il progetto e la provocazione: invita i grossetani ad adottare una buca e a trasformarla in un’opera d’arte.

“Grosseto non avrà le opere d’arte di Roma, Firenze, Parigi e di tante altre capitali della cultura che possono contare su un patrimonio storico, artistico e culturale unico al mondo – dice Conti – ma quanto a buche nelle strade e nei marciapiedi, non siamo secondi a nessuno neanche alle più blasonate capitali europee. Le buche a Grosseto sono ormai un’ istituzione e non è un caso che, da tempo, siano entrate a far parte della nostra quotidianità. Le incontriamo tutte le mattine per andare al lavoro o quando portiamo i bambini a scuola e le riconosciamo una a una. Se ne parla nei bar tra amici durante la pausa caffè o dal dottore mentre ci facciamo medicare la sbucciatura dopo una caduta dalla bicicletta. Se ne parla anche in famiglia la sera, mentre ci ricordiamo di passare dal gommista per controllare quegli strani rumori che provengono dalle ruote della macchina. Le evitiamo con arditi slalom in bicicletta o con i motocicli, perché ne conosciamo ormai posizione, dimensione e caratteristiche. Hanno ormai assunto un ruolo così fondamentale nei nostri spostamenti, che dettano tragitti, traiettorie e percorrenze, come fossero dei navigatori satellitari di nuova generazione”.

“Diciamolo sinceramente – prosegue il segretario – ci siamo affezionati a queste depressioni, più o meno occulte dell’asfalto, o quantomeno ci stiamo abituando alla loro esistenza e allora, perche non le consideriamo dei beni pubblici preziosi e rendiamo merito alla loro perdurante presenza, trasformandole in opere d’arte? Come? Semplice, i cittadini adottino una buca, magari quella davanti casa e la rattoppino in modo insolito ed originale”.

“Diamo vita quindi a una vera e propria forma di arte urbana – propone Conti – utilizzando scampoli di materiali spesso presenti nei nostri garage, dai colori vivaci e sgargianti, rendendo ogni buca unica nel suo genere, utilizzando materiale ceramico si potrà incidere il proprio nome sotto forma di mosaico e firmare l’opera come fanno gli artisti con i loro dipinti. Tecnica questa già sperimentata altrove e che ha dato ottimi risultati, fondata su un principio utilizzato spesso in architettura, secondo il quale un oggetto intruso che per ovvi motivi non può essere nascosto, è preferibile evidenziarlo il più possibile invece di tentare inutilmente di farlo sparire”.

“E le buche grossetane – sottolinea il segretario – rigorosamente preservate da questa Amministrazione come fossero reperti storici, sono oggetti difficili da nascondere. Negli ultimi mesi ne abbiamo viste nascere tante a causa di lavori stradali fatti mali, buche che vanno a incrementare quel patrimonio artistico ancora inespresso e di inestimabile valore, che non attende altro di essere valorizzato. Ovviamente ci dovrà essere una sinergia, termine tanto amato dal Sindaco Vivarelli Colonna, con l’Amministrazione comunale, che si dovrà impegnare a preservare sia le buche vecchie, che, con il passare del tempo, aumentando la loro dimensione sono diventate artisticamente le più appetibili, che quelle di nuova realizzazione ad arte create. Non si dovrà in alcun modo intervenire nel chiudere le buche in modo sgarbato con colate di asfalto di scarso pregio artistico, rendendo così le strade lisce e percorribili”.

“Dobbiamo prendere atto – afferma Conti – e non di meno rendere merito all’Amministrazione comunale, che da due anni preserva senza intervenire questo bene comune, evidentemente riconoscendo alle buche della città un potenziale di tutto rilievo nel patrimonio artistico cittadino. E allora dobbiamo essere grati a questa Amministrazione che, non intervenendo nel ripristinare le buche stradali, ci fornisce una splendida occasione di trasformare le strade cittadine in gallerie di opere d’arte a cielo aperto. Così al posto del nuovo parco archeologico di Roselle, promessa elettorale non mantenuta dal Sindaco Vivarelli Colonna, potremmo avere un museo di arte urbana fai da te, tutto nostro e fruibile in ogni momento della giornata. Potranno essere organizzate visite guidate per turisti con percorsi itineranti tra le vie cittadine, con soste nei locali con vista sulle buche artistiche più importanti”.

“Incentiveremo il commercio – illustra il segretario – soprattutto nella zona dell’ormai agonizzante centro storico, dove le buche, trasformate in opere d’arte, potranno finalmente dialogare con i monumenti storici come le Mura Medicee, ridotte ormai a ricettacolo di degrado urbano e sociale. Le strade grossetane potranno così beneficiare dell’attività di tanti neo artisti locali e non, prevedendo in futuro anche l’interessamento di operatori provenienti da tutte le parti del mondo. In piena sinergia, si potrà finalmente abbellire la città, compito che doveva essere svolto dalla tanto decantata quanto mai vista task force anti degrado, altra promessa elettorale disattesa dal Sindaco Vivarelli Colonna. Per non parlare dell’indotto economico ed i benefici culturali di cui tutta la città ne trarrebbe beneficio”.

“Non resta quindi che dire grazie Sindaco Vivarelli Colonna di non aver chiuso le buche presenti nelle strade Grossetane – prosegue Conti – e di averne create altre nuove di zecca, segno di indubbio interesse nei confronti dell’arte moderna. Questo ci permetterà di far crescere culturalmente la nostra città rendendola più bella ed interessante sotto il profilo artistico. Saranno proprio le tante buche disseminate un po ovunque, a consentire ad ogni quartiere di riqualificarsi ed entrare a far parte di un circuito artistico innovativo e all’avanguardia”.

“Se non fosse per la sua appartenenza ad una certa area politica – conclude il segretario – spesso sguaiata nel rapportarsi alla cultura (Fondazione cultura docet), potremmo dire che la città di Grosseto oggi ha come Sindaco un vero riformista/progressista. Un Sindaco capace di guardare culturalmente molto avanti, dote spesso non riconosciuta neanche dai componenti della sua stessa Giunta. Allora Noi ci permettiamo di dare un consiglio al Sindaco Artista Vivarelli Colonna: bene guardare avanti, ma ogni tanto osservi anche cosa accade sotto i suoi piedi, perchè in questa sua spasmodica rincorsa verso l’innovazione artistica, potrebbe capitarle di incappare in qualche buca o opera d’arte che dir si voglia”.

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