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Serie A: il duello per lo scudetto tra Juventus e Napoli è pronto per la volata finale

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La zuccata di Koulibaly, arrivata all’89’ dello scontro diretto tra Juventus e Napoli, ha rimesso in discussione un campionato che sembrava chiuso fino a qualche settimana fa. L’entusiasmo dei tifosi partenopei è alle stelle (ben diecimila ad attendere la squadra all’aeroporto di ritorno da Torino), ed ora l’inerzia sembra tutta dalla parte degli uomini di Sarri.

Eppure la Juventus conserva ancora un prezioso punto di vantaggio sui rivali, rimanendo totalmente artefice del proprio destino.

Ma scommettere sul tricolore del Napoli, a questo punto, non è più un’utopia: lo si può fare ad esempio sfruttando il bonus senza deposito che alcune piattaforme di betting mettono a disposizione.

Torniamo ora per un attimo alla partita di Domenica scorsa, per cercare di tracciare un solco sui possibili scenari relativi all’immediato futuro. La Juventus ha avuto un atteggiamento attendista per tutta la gara, consapevole del fatto che un pareggio sarebbe stato più che positivo. I bianconeri hanno “accettato” il possesso palla prolungato del Napoli, badando solo a chiudere gli spazi (soprattutto quelli centrali, concedendo qualcosina sulle fasce) ma senza mai riuscire a ripartire e a rendersi pericolosi.

A questo punto sorgono spontanee delle riflessioni: si è trattato esclusivamente di una strategia tattica, o c’è qualcosa in più?

A nostro avviso ci sono buoni elementi per pensare che la Juventus, nonostante la profondità della propria rosa, sia arrivata a questo finale di stagione un po’ con il fiato corto. Il contraccolpo psicologico relativo alla delusione di Madrid è un’altra tesi molto accreditata tra gli addetti ai lavori, ma francamente da giocatori e staff così abituati a gestire certe tensioni ci si aspetta una tenuta mentale sempre alta.

La Juventus ha raccolto appena un punto dalle sfide contro Crotone e Napoli (subendo due gol nella ripresa), e deve interrogarsi principalmente sulla ragione che si cela dietro al calo nei secondi 45 minuti.

Tutta Napoli crede ora all’impresa: finale in crescendo dei partenopei

Scherzi del destino, o forse no. Il Napoli, criticato da più parti per non aver aggiunto “forze fresche” alla propria rosa nel mercato di Gennaio, sta concludendo questo campionato con il piede pigiato sull’acceleratore. I partenopei hanno avuto fiducia nel pieno recupero di Milik, che a conti fatti sta dando fiato a un Mertens apparso piuttosto appannato nelle ultime settimane. Il belga non è più il goleador implacabile della scorsa stagione, ma la squadra non ne sta risentendo negativamente. Merito di un lavoro più egregio da parte di Sarri e il suo staff, bravi nel responsabilizzare altri giocatori alzando l’asticella del rendimento generale.

Anche a Torino il Napoli ha mostrato pienamente la propria identità: squadra corta e capace di palleggiare a lungo coinvolgendo tutti i propri giocatori. Magari senza riuscire ad affondare il colpo con grande cinismo, ma anche- ed è questo il vero miglioramento rispetto alle stagioni passate- senza subire particolarmente le iniziative avversarie.

Nel finale, quando lo 0-0 sembrava ormai inevitabile, è arrivata la stoccata di Koulibaly a ridare pepe ad un campionato che da anni non si mostrava così avvincente.

Avvincente ed equilibrato proprio come quello di serie C (girone A) in cui il Gavorrano, nonostante la sconfitta contro l’Alessandria, lotterà fino alla fine per la salvezza. O come quello di Eccellenza toscano, in cui il blasonato Grosseto si è assicurato i playoff per la promozione battendo a domicilio (0-1) il Gambassi.

Calendario leggermente favorevole al Napoli, ma può succedere ancora di tutto

Tornando alla serie A, registriamo le parole di Allegri che ha parlato di sfida decisiva per lo scudetto contro l’Inter. Sicuramente quella in programma domani a San Siro oltre ad essere scoppiettante sarà una gara importantissima. Ma non è detto che sia decisiva. Il Napoli è infatti chiamato ad un’impresa non facile sul campo della Fiorentina, da sempre terreno ostico per i partenopei.

Il Napoli non deve fare il madornale errore di pensare che la rimonta sia ormai completata. A prescindere dal risultato della Juventus, la sfida contro la Fiorentina resta uno scoglio molto duro per i partenopei.

Il calendario sembra solo apparentemente un alleato della squadra di Sarri. Se è vero che la Juventus deve affrontare i trasferta due squadre forti (e in lotta per la Champions) come Inter e Roma, è altrettanto vero che il Napoli se la vedrà con due formazioni ben attrezzate come Fiorentina e Sampdoria lontano dal San Paolo. Non proprio una passeggiata di salute.

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