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Il Laboratorio Riformista si apre ai cittadini: «Combattiamo l’emarginazione sociale»

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ORBETELLO – Il Laboratorio Riformista di Orbetello, associazione di volontari lagunare, presenterà due nuovi progetti a scopo sociale, giovedì 3 maggio dalle ore 17 nella Sala Parrocchiale di Neghelli.

“Da una società di soli ad una comunità solidale”, è questo lo slogan che racchiude in se il cuore del messaggio che il Laboratorio Riformista comunicherà all’incontro del 3 Maggio. L’associazione di volontari presenterà due progetti in ambito sociale, che saranno spiegati nel dettaglio dai relatori, l’avvocato Alessia Ceraolo e dallo studente di mediazione linguistica Filippo Fommei.

«Il progetto che presenterò fa riferimento alla legge 166 del 2016, meglio conosciuta come “legge Gadda” o “legge anti spreco” – racconta Ceraolo – perché costituisce uno dei pilastri di quelle che dovrebbero essere le pratiche da attuare per gli alimenti in eccedenza, anche se qui non si parla solo di alimenti. Dopo l’ultima legge di bilancio, in vigore dal primo Gennaio di quest’anno, la tipologia di beni è stata ampliata ad altre categorie, come ad esempio quello che concerne la cancelleria, la cura personale, la farmacia in generale. L’intento è quello di prendere un prodotto sicuro e sano ma non commerciabile e impedire che diventi rifiuto.

«Vorremmo creare una rete che coinvolga tutte le imprese interessate e i settori privati – continua l’avvocato – e collegarli con le onlus che provvederanno alla consegna. I vantaggi sono molteplici: innanzitutto il miglioramento delle condizioni di vita delle persone che più hanno bisogno di questi interventi e, inoltre, significherebbe abbattere l’inquinamento ambientale della zona con conseguente risparmio da parte del comune nello smaltimento dei rifiuti e da parte del cittadino sulle imposte».

L’iniziativa è già stata attuata in alcuni comuni italiani e, nel nostro territorio, ne abbiamo un esempio grazie al progetto “buon fine” dell’ Unicoop Tirreno. La cooperativa, grazie anche all’aiuto di onlus locali, dona così i beni in eccedenza alla popolazione.

Sempre di ambito sociale parla Filippo Fommei, l’altro relatore « L’idea sarebbe quella di creare un polo multifunzionale di comunità. Il progetto nasce dalla necessità di aiutare i giovani che nel nostro territorio hanno problemi di emarginazione e di integrazione sociale. L’obiettivo da raggiungere sarebbe quello di avere una sede da utilizzare come punto di ritrovo per sfruttare il contatto fra le generazioni e le capacità degli specialisti di mestiere, degli artisti, degli artigiani e di chiunque voglia mettere le sue conoscenze al servizio di tutti. Stiamo parlando comunque di volontariato, quindi sarebbe fondamentale la partecipazione attiva e spontanea dei cittadini».

Per poter attuare al meglio le proprie iniziative, il Laboratorio si rivolge direttamente all’attuale amministrazione «Senza un aiuto diretto dal comune – commenta il coordinatore Fabio Miralli – non possiamo essere concreti. Noi provvederemo a portare i nostri progetti e a mettere a disposizione le nostre risorse per aiutare, ma è necessario un coordinamento diretto da parte della giunta comunale che, una volta visionate le nostre idee, si deve far carico di intervenire direttamente ad esempio concedendo un luogo consono a queste due iniziative».

All’incontro del 3 Maggio, sono invitati tutti, cittadini ed istituzioni.

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