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Comitato a difesa dell’ospedale: «Lo stanno svuotando. Dobbiamo reagire»

ORBETELLO – I cittadini di tutta la zona sud della provincia e dell’alto Lazio sono chiamati a raccolta venerdì 11 maggio alle 17.45, al Circolo Pescatori, per costituire un comitato, che si batta il mantenimento e il potenziamento dell’Ospedale di Orbetello e che vada oltre gli stretti confini del paese.

“In quella sede – spiegano i promotori dell’incontro – si potrà ipotizzare di costituire un organismo di rappresentanza snello, libero, apolitico, aperto a tutti gli interessati che abbiano a cuore il mantenimento del plesso Ospedaliero di Orbetello ed il suo potenziamento. Le tematiche che riguardano il nostro Ospedale sono tante e sono di interesse intercomunale, perché l’utenza interessata è sicuramente anche quella di Magliano in Toscana, Capalbio, Monte Argentario, isola Del Giglio, Montalto di Castro, alto viterbese, fino a Manciano e oltre”.

“Come sappiamo – proseguono gli organizzatori – è stata costituita un’area vasta, che comprende Siena,Arezzo, Grosseto e quest’ultima è molto penalizzata, non si comprende perché si verte a potenziare la Zona di Arezzo e impoverire quella di Grosseto. Il comune di Orbetello comprende anche paesi e zone molto ampie di territorio agricolo e quindi anche l’assistenza territoriale richiede tempi di percorrenza necessari per raggiungere le abitazioni che riducono il tempo da dedicare alle cure e a più persone, la Regione assegna un Infermiere per 4000/4500 utenti ma dovrebbero essere concentrati in una distanza ravvicinata fra di loro. Allora ci chiediamo, come può un essere umano andare a prestare le proprie cure a tutte le persone se fra loro ci sono chilometri e chilometri di distanza, quando in ospedale per 30 posti letto ci sono due infermieri minimo per turno più il personale di supporto?”

“La nostra zona ha delle particolari esigenze – illustrano i promotori – è vasta, è percorsa dall’Aurelia, è meta, a seconda dei periodi, di persone stanziali e di passaggio che ne fanno decuplicare le presenze e la necessità di cure assistenziali, e non può fare a meno di un Ospedale e di strutture sanitarie collegate alla massima potenza e con personale Medico e di Comparto necessario a garantire un servizio anche di qualità. Sembra, invece, che ci sia in atto un’azione “subdola” di impoverimento del plesso, onde poi avere l’alibi di chiuderlo e che questo obbiettivo si voglia raggiungere portando allo stremo delle forze il personale dipendente imponendogli degli obbiettivi difficili da raggiungere nelle condizioni attuali e così la classe dirigenziale ne esce pulita”.

Secondo gli organizzatori dell’incontro è necessario che siano chiarite alcune questioni fin da subito:
– Il motivo per cui i medici e il personale sanitario che va in pensione non viene sostituito e si esige da chi resta di raggiungere obbiettivi che sanno già non essere perseguibili.
– Si è riaperto il punto di ginecologia, grazie a medici che periodicamente si spostano da Grosseto a Orbetello.
– Non viene riportata a pieno regime il reparto psichiatria anche con ricoveri
– Della casa della salute che dovrebbe essere aperta nella struttura dell’ex INAM dopo i lavori di ristrutturazione tutto tace, nessuno dice quando effettivamente sarà a regime .

“Queste sono solo alcune delle problematiche che chi di competenza deve chiarire alla cittadinanza – puntualizzano i promotori – lanciamo quindi un appello affinché si crei un movimento di cittadini e pertanto si invita tutta la popolazione, amministratori pubblici, esponenti politici, sindacati, operatori del settore e chiunque altro, nessuno escluso, a partecipare alla riunione dell’11 maggio per portare la propria visione e il proprio contributo di idee, per poi concretizzare, se sarà ritenuto utile, questo “organismo” di interlocuzione e di rappresentanza, per attivarsi subito nei confronti delle istituzioni, affinché non ci venga tolto, ma ridato l’Ospedale a pieno regime e anzi potenziato”.

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