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Maiano Lavacchio, parte la raccolta fondi per ristrutturare la scuola

MAGLIANO IN TOSCANA – L’Isgrec ha scelto La “scuolina” di Maiano Lavacchio, luogo dove furono processati i Martiri d’Istia, per costruire la “Casa della memoria al futuro” ma, vista la necessità di ristrutturare l’immobile, l’istituto promuove una raccolta fondi.

“Lo stato attuale dell’edificio è di completo abbandono – dice l’Isgrec – sia all’interno che nel giardino. La realizzazione della Casa richiederà un notevole sforzo finanziario, in quanto sarà un piccolo spazio per un luogo di memoria singolare. I locali, infatti, saranno predisposti per viverli: parlare, leggere, studiare, ma anche cucinare, mangiare, dormire. Un porticato e il giardino aggiungeranno spazi alle attività didattiche, al dialogo, a incontri pubblici. Gli arredi saranno pochi e molto semplici. Gli strumenti utili allo studio e alle attività culturali e didattiche il meno ingombranti possibile”.

“Le attività, oltre a visite guidate per conoscere la storia del luogo – prosegue la nota – prevede un lavoro culturale utile a promuovere l’inclusione culturale, relazioni fra soggetti vicini, ma anche momenti, tra cui stage e attività seminariali, per ospitare destinatari provenienti da altri luoghi, italiani o europei. Spazi da abitare, stanze della memoria dei ragazzi uccisi, contenitori di esperienze da fare, capaci di sedimentare via via le tracce di un rapido transito o di una più lunga permanenza di giovani, studenti, persone attratte dalla possibilità di vivere natura, un paesaggio che insegna bellezza, e cultura, esperienze di vita insieme per studiare, riflettere, costruire progetti”.

“Il progetto – chiarisce Isgrec – è stato regalato alla comunità del nostro territorio, ma per condividerlo con tanti destinatari che vorranno abitare la Casa. Ne è autore lo studio dell’architetto Edoardo Milesi, che ha una consuetudine con la Maremma: i paesaggi, le tradizioni, le storie. C’è stata una condivisione con la sua idea di uno “spazio aperto da riempire” da parte dell’ISGREC e del Comune di Magliano. Il progetto è entrato nella sua fase operativa. La convenzione Comune di Magliano-ISGREC comprende la concessione dell’edificio e dell’area esterna, subordinandola alla realizzazione del progetto approvato”.

“Il secondo passo è dell’ISGREC – illustra l’istituto – proseguire con una condivisione ampia e diffusa. Lo spirito è quello del “progetto di architettura partecipata”, destinata a una fruizione larga e dunque realizzata grazie a un impegno materiale, finanziario della collettività. È in corso la definizione degli strumenti utili al cammino da compiere, primo un Comitato di Garanzia. I suoi compiti: seguire l’inizio e controllare il procedere della raccolta dei fondi, il loro impiego nelle diverse fasi del lavoro di ristrutturazione/costruzione, la periodica verifica. La composizione del Comitato è in via di definizione, in accordo fra i soggetti formalmente e sostanzialmente coinvolti: accanto a due componenti interni all’ISGREC, rappresentanti di istituzioni e realtà locali, singoli cittadini”.

“Esiste, aperto ad hoc presso la Banca TEMA, un conto corrente dedicato alla raccolta dei fondi, che inizia da subito – conclude Isgrec – le erogazioni liberali, tramite bonifico o assegno, godono di agevolazioni fiscali; le persone fisiche e le imprese possono optare per la deducibilità o per la detrazione dall’Irpef (persone fisiche) o dal reddito imponibile Ires (imprese). Sarà cura dell’Isgrec, che è una ONLUS, certificare le contribuzioni liberali”.

L’IBAN del conto corrente dedicato alla raccolta fondi è: IT78I0885114301000000209599.
È possibile contribuire anche con donazioni in contanti ma in questo caso, mancando la tracciabilità, sarà rilasciata una ricevuta non detraibile o deducibile; sarà cura dell’Isgrec versare il contante nel conto corrente dedicato.
Dal 24 al 27 aprile sarà esposto nell’atrio del Palazzo della Provincia un pannello con il progetto di recupero e funzionalizzazione dell’ex scuolina.

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