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Il Pd vicino al Festival Resistente: donazione per sostenere la manifestazione

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GROSSETO – “I valori della resistenza appartengono a tutto il popolo italiano, e per questo, viste anche le recenti decisioni che il Consiglio Comunale ha voluto prendere in merito alla toponomastica, col circolo abbiamo deciso di fare un ulteriore passo avanti” afferma Giampiero Mariottini, segretario del Circolo PD Roselle Istia Batignano. “Quindi oltre alla partecipazione a titolo personale, abbiamo scelto di fare una donazione, quantomai simbolica, a chi organizza il Festival Resistente, importante iniziativa che insiste da 20 anni su questo territorio”.

Il Circolo si è visto unito nella scelta, felice per la riuscita anche di questa edizione del festival resistente, ma rammaricato per una festa della Liberazione alla quale sembra siano state tarpate un po’ le ali.

Che una festa nazionale sia adombrata da personalismi o forzature di parte, non è sembrata ai membri una grande introduzione alla giornata del 25 Aprile.

Nonostante queste nuvole scure, però, come afferma Mariottini “Con questo gesto il circolo vuole affermare che, come tutto il PD locale, ci siamo e siamo fortemente sensibile ad argomenti che toccano lo Stato e il valore delle Istituzioni andando al di là di interessi di parte, confermando che anche le frazioni sono parte della città e parte integrante del Comune di Grosseto, il nostro apporto vuol dire anche questo”.

Come afferma il tesoriere del circolo, Federico Catocci: “L’associazone promotrice del Festival, si impegna da anni alla sua organizzazione, ricercando sempre il massimo della qualità, mantenendo l’ingresso gratuito. Quest’anno, viste le condizioni politiche che non hanno permesso un avvicinamento all’attuale amministrazione comunale, sono molto contento che l’ultima assemblea del nostro circolo, il 23 aprile, abbia deciso all’unanimità di donare 100 euro al festival. Un piccolo contributo, certo, ma che si unisce ad altri e alla nostra partecipazione, che ci fa sentire non tanto membri di un partito, ma soprattutto Italiani. Perché i valori della resistenza, che ha aiutato la liberazione d’Italia festeggiata il 25 aprile, sono quelli ai quali si richiama la costituzione. La nostra carta fondante, che meriterebbe in alcuni casi di essere osservata maggiormente, come i nomi di alcune vie, che se non si ricorda a quali fatti o persone richiamino, basterebbe andarseli a studiare”.
“Mi auguro” continua Mariottini “che i festeggiamenti del 25 aprile siano anche occasione per una riflessione collettiva su cosa viene festeggiato, su chi ha dato la vita per vedere il suo Stato libero dalle oppressioni e su chi di tali oppressioni è stato innocente vittima. Una riflessione che i nostri padri costituenti avevano chiara, che trova i loro e i nostri valori confermati nella costituzione, la quale va omaggiata e osservata per il bene di tutti gli Italiani”

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