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Telecamere negli asili nido: la proposta di legge firmata dall’onorevole Ripani

ROMA – Giovedì 19 aprile, a Roma, è stata presentata in conferenza stampa alla Camera dei deputati la proposta di legge di Forza Italia in materia di videosorveglianza negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio. «Un provvedimento che porta come prima firma quella della deputata Annagrazia Calabria, oltre alla mia e a quella di altri colleghi toscani, tra cui il deputato Stefano Mugnai, nostro coordinatore regionale. La tutela dei soggetti più deboli quali bambini, anziani e disabili, è un punto centrale per Forza Italia». Afferma la deputata di Forza Italia Elisabetta Ripani.

«Da anni ormai assistiamo a una crescente ondata di violenza nei confronti di queste categorie di soggetti: risale a pochi giorni fa la notizia dei maltrattamenti subiti dagli anziani di una casa di riposo nell’aretino ed è ormai celebre il metodo “azzurriano” dell’asilo nido grossetano. Questi casi, che sono solo alcuni tra quelli verificatisi negli ultimi anni, hanno scatenato lo sdegno dei cittadini e la volontà diffusa di trovare un modo per prevenire questi gravi soprusi subiti da soggetti che, purtroppo, non possono denunciare da soli le violenze subite. Per questo, come deputata, ho firmato la proposta di legge per permettere agli asili, alle scuole d’infanzia e agli istituti socio assistenziali per anziani, disabili e minori di installare un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso: penso che sia l’unico metodo efficace non solo per provare la sussistenza dei fatti senza costringere le vittime a continuare a subire violenze, ma anche per prevenire che si verifichino».

«Le telecamere, a disposizione solo delle Forze dell’ordine in caso di denuncia, sono innanzitutto un deterrente per quegli operatori che non rispettano la fragilità dei soggetti che sono chiamati ad accudire, oltre che una tutela per i professionisti che rischiano di finire in seri guai giudiziari a causa delle azioni dei colleghi. È necessario, inoltre, vigilare su tutti gli operatori, docenti e personale di ogni tipologia che ogni giorno lavorano in situazioni così delicate attraverso test attitudinali che possano comprovarne le capacità: dobbiamo assicurarci che i professionisti a contatto con i nostri cari e che educano i nostri bambini siano nelle condizioni ottimali condizioni per accudirli e che posseggano le necessarie doti e competenze professionali per farlo. Dobbiamo mettere in campo ogni mezzo di cui disponiamo per proteggere le categorie deboli, ne va dell’integrità di tutto il Paese».

«Sono orgogliosa di aver firmato questa proposta di legge: la tutela delle categorie più deboli è un tema che mi sta particolarmente a cuore, tanto che la mia battaglia era iniziata già in Consiglio comunale a Grosseto quando, con i miei colleghi consiglieri, avevo presentato una mozione per far sì che l’amministrazione comunale sollecitasse un intervento da parte del Governo nazionale, e promuovemmo anche una raccolta firme. Non è a prima volta che Forza Italia avanza una proposta simile: già nella precedente legislatura era stato redatto un testo simile che, approvato alla Camera, si era poi arenato al Senato, ed era stata presentata una mozione in Consiglio regionale da parte di Stefano Mugnai. È un tema troppo importante e attuale per lasciare che scivoli nel dimenticatoio: serve una risposta rapida ed efficace, è un atto di responsabilità verso chi non può difendersi da solo, e questa proposta può rappresentare ciò di cui l’Italia ha bisogno». Conclude Ripani.

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