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Dalla Repubblica Ceca in Maremma per “studiare” l’agroalimentare d’eccellenza

Il gruppo ospite delle aziende Franchi e Ranieri (Follonica) e dell'Istituto tecnico Eat (Grosseto)

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GROSSETO – Confartigianato Imprese Grosseto ha ospitato una delegazione di formatori e imprenditori della Repubblica Ceca per una due-giorni alla scoperta delle buone pratiche di marketing agroalimentare della Maremma. La visita dei cinque professionisti dell’Europa dell’est in Toscana rientra nell’ambito di un progetto Erasmus Ka1 coordinato da Cima, partner di Cedit, agenzia formativa di Confartigianato, corrispettivo ceco per la formazione. La delegazione era formata da docenti che insegnano marketing agli adulti, dai vertici di un’associazione ceca di piccoli produttori dell’agroalimentare e da imprenditori: è arrivata a Firenze lunedì 16 aprile e martedì ha visitato la sede di Artex (il Centro per l’artigianato artistico e tradizionale della Toscana) e la facoltà universitaria fiorentina di Agraria.

Mercoledì mattina il gruppo è stato ospite di un’azienda agricola pisana e nel pomeriggio è arrivato a Follonica dove ha potuto conoscere due realtà produttive che rappresentano l’eccellenza agroalimentare maremmana, il salumificio Franchi e il caseificio Ranieri. Giovedì mattina l’appuntamento è stato invece nella sede di via Monte Rosa di Confartigianato Imprese Grosseto, dove la delegazione ha incontrato i vertici e i funzionari dell’associazione per confrontarsi sulle buone pratiche di marketing per l’agroalimentare. «La visita del gruppo della Repubblica Ceca – dice il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani – è stata un’occasione per confrontarci con realtà diverse dalla nostra ma comunque vicine.

La delegazione ha chiesto come riusciamo a sostenere le nostre piccole aziende nell’ingresso nei mercati, perché nel loro Paese il problema più grande è proprio quello di entrare nella filiera della vendita. Le piccole imprese sono sopraffatte dalle grandi catene a livello nazionale ed estero. Per questo abbiamo illustrato il progetto legato alla Rete dei frantoiani, un esempio di come la nostra associazione ha dato risposte concrete ai suoi associati. Creare un gruppo di imprese che assieme possa promuovere i suoi prodotti sui mercati nazionali e internazionali è fondamentale per riuscire a rimanere al passo con l’economia globale. Legare poi la produzione al territorio è un altro strumento per far conoscere e valorizzare entrambi». Subito dopo la delegazione ha visitato l’Istituto tecnico superiore Eat, la scuola speciale di tecnologia d’eccellenza, istituita e riconosciuta dal ministero dell’Istruzione, nata dal partenariato tra imprese del settore agro-alimentare, istituzioni, scuole, università, agenzie formative e di ricerca nel territorio toscano. Il gruppo è poi ripartito alla volta di Firenze dove prenderà parte, tra gli altri appuntamenti, anche alla fiera dell’artigianato del capoluogo toscano.

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