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Criminalità a Follonica, Commissariato di Polizia: «L’opposizione lo chiese nel 2015»

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FOLLONICA – «Come opposizione, ma prima di tutto come cittadini non avremmo mai desiderato scrivere un comunicato stampa su un episodio come quello avvenuto venerdì scorso in via Matteotti. È vero, più e più volte abbiamo denunciato la scarsa gestione della sicurezza nel Golfo, ma mai avremmo pensato di dover commentare un omicidio, e il ferimento grave di altre due persone a colpi di arma da fuoco. Come opposizione ci siamo sempre battuti per una Follonica libera dalla criminalità e sicura, perché abbiamo sempre pensato che non ci sia libertà più grande di quella di sentirsi al sicuro nella propria città». Così inizia la nota firmata dai rappresentanti dei gruppi consiliari di opposizione in consiglio comunale a Follonica, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Gruppo misto e Movimento 5 Stelle.

«Dopo i fatti di venerdì, sentiamo dire dalla maggioranza che serve un commissariato di polizia, ma dove erano il Sindaco e la giunta quando a più riprese a chiederlo fu l’opposizione? Nei primi mesi del 2015 lo richiesero a gran voce Forza Italia e Movimento Cinque stelle, a dicembre del 2017 invece fu Fratelli d’Italia a richiedere la polizia in città».

«Quanto viene proposto oggi dal Sindaco Benini e dai suoi uomini non è altro che il classico “chiudere le stalle quando ormai i buoi sono già scappati”. In quattro anni, nulla è cambiato, e si è preferito fare orecchie da mercante su tutte le tematiche sollevate dalle opposizioni. Ancora oggi nelle pinete follonichese ci sono aree di spaccio, la scorsa estate per l’ennesima volta gli agenti della Polizia Municipale sono stati assaliti dai venditori abusivi, ancora oggi vi sono costanti furti e crimini, il più delle volte impuniti».

«Mentre il sottobosco criminale si sta sempre più espandendo, sta cambiando pelle quello strato del malaffare che non si basa sulla micro-criminalità. Perché se è vero, come afferma il Procuratore, che l’omicidio di Salvatore De Simone non ha nulla a che vedere con la Mafia, lo è invece il contesto in cui l’omicida ha sguazzato, lo è il modo con cui ha ucciso l’uomo: una esecuzione a sangue freddo, adoperando addirittura una pistola con la matricola abrasa».

«Ma prima di questo fatto, che è il culmine di un iceberg invisibile ai più, vi è l’arresto per presunta estorsione con metodi mafiosi di un noto commercialista, la condanna per spaccio di cocaina di un’altra persona già iscritta nel registro degli indagati nel medesimo filone di inchiesta del commercialista, l’arresto ed il sequestro di beni nei confronti di un altro professionista in merito al presunto sabotaggio di appalti Asl, l’intimidazione ai danni di una ditta di ortofrutta, che si è vista bruciare nella stessa notte in luoghi diversi tre camion della azienda, e prima ancora il ritrovamento all’interno di un bar follonichese di droga, armi, targhe di auto rubate».

«È questo che noi come opposizione tutta vogliamo denunciare, e vogliamo contestare al Sindaco: il malaffare e la criminalità ci sono sempre stati a Follonica, non sono comparsi tutti adesso dopo la sparatoria di venerdì ma fino ad ora nulla è stato fatto, ed anzi siamo stati dipinti in sede consiliare come allarmisti che non stavano raccontando quanto stesse accadendo nel golfo ma a Scampia. Constatiamo che finalmente Benini si sia svegliato dal suo lungo sonno, ma non può ad oggi ergersi a paladino di nulla. Perché i mezzi da parte nostra per combattere ciò glieli avevamo proposti, e sono sempre stati rigettati».

«Ciò però non toglie che come consiglieri comunali e come persone saremo vicini ed in prima linea per combattere la battaglia contro la criminalità, a fianco anche di chi non credeva esistesse, perché per primi ci siamo accorti di questo proliferare e perché confidiamo nelle parole del Primo cittadino, sperando che abbia finalmente capito quale sia la via maestra. Richiediamo dunque, al Sindaco di costituirsi parte civile al processo contro Raffaele Papa, per il danno di immagine che ha creato alla nostra cittadina. Nulla potrà riportare in vita i morti o ridare quella spensieratezza passata ai feriti, ma almeno la nostra amata città potrà togliersi quella macchia criminale che questo assassino ha gettato su di noi. Ci stringiamo inoltre a fianco delle famiglie delle vittime di questo vile atto, sperando che possano avere la giustizia che meritano».

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