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Via Almirante, Rossi: «Basta con il clima d’odio politico»

GROSSETO – “Lo scadente paragone apparso sulla pagina facebook e sulla stampa locale del consigliere Carlo De Martis, riguardo alla mozione presentata a firma del capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, Bruno Ceccherini assieme al centro destra (che sarà discussa il prossimo lunedì 16 aprile nel corso del consiglio comunale ) non fa altro che rafforzare l’intento di chi ha presentato la mozione”. Così scirve Fabrizio Rossi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, una delle forze politiche che ha firmato la mozione per intitolare una via a Giorgio Almirante e Enrico Berlinguer a Grosseto.

“E’ davvero di pessimo gusto e soprattutto fuori luogo quanto affermato dal consigliere De Martis. Paragonare Giorgio Almirante a Totò Riina, è estremamente offensivo non solo della dignità dell’uomo politico cui è stato Giorgio Almirante, ma soprattutto è offensivo nei confronti dei tanti Italiani che hanno creduto e credono tutt’ora nelle sue idee di pacificazione nazionale. Il consigliere Carlo De Martis oltre che essere offensivo, si è mostrato come al solito fazioso. Con questa sua uscita, che poteva benissimo risparmiare, non fa altro che confermare l’ideologia meschina e carica di pregiudizi che ha sempre alimentato la sua parte politica”.

“Davvero di cattivo gusto accostare Almirante a Totò Riina. Talvolta sarebbe più opportuno tacere anziché avventurarsi in paragoni privi di onestà intellettuale.  Si vorrebbe continuare quel clima di odio politico che la mozione presentata da Fratelli d’Italia e dal centro destra, al contrario, vuole archiviare a distanza di 70 anni dalla guerra civile? Fratelli d’Italia non ci sta”.

“Prende atto che la posizione di De Martis purtroppo va nella strada opposta e denota ancora una volta la voglia di fomentare odio e vendetta, invece che pacificazione e democrazia.  Fu proprio Almirante nel suo primo intervento in parlamento nel giugno del ‘48 a parlare di pacificazione nazionale, mentre in tutta Italia a guerra finita si facevano processi sommari e stragi di persone innocenti, per mano di coloro che sognavano dittature provenienti da est. Un tema ricorrente quello della pacificazione nazionale, tanto che nel 1984 Almirante si recò a rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer (altro leader molto apprezzato dai lui stesso e dai suoi avversari politici) e nel 1988 il partigiano comunista Giancarlo Pajetta rese omaggio alla salma di Giorgio Almirante. Forse De Martis, dopo 30 anni vuole rinnegare il nobile gesto di un partigiano vero, fatto alla salma di un avversario politico? Oggi, a distanza di tanti anni, questa sinistra, ormai allo sbando, vorrebbe farci fare salti all’indietro e riportarci alla divisione tra italiani?Noi non ve lo consentiremo. Noi siamo per la pacificazione nazionale e per l’Italia”.

 

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