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Turismo, Scotto: «Noi dietro Castiglione e Orbetello e invece dovremmo confrontarci con Capri»

MONTE ARGENTARIO – «Il titolo del nostro programma “Turismo quindi prosperità quindi opportunità di lavoro” con il sottotitolo “Turismo, turismi” sintetizza, secondo noi, la visione, il valore, che ha questa importante voce riguardo la prosperità di Monte Argentario». L’intervento è del candidato sindaco di Monte Argentario Luigi Scotto.

«L’affermazione che abbiamo fatto tutti decine di volte “all’Argentario abbiamo l’oro ma non lo sappiamo vendere” esprime la profonda frustrazione di una popolazione che sa che avrebbe la possibilità di vivere ben altra condizione economica, quindi sociale e lavorativa ed invece di trova ad invidiare il turismo di Orbetello e di Castiglione della Pescaia che hanno quattro volte gli arrivi di Monte Argentario».

«Fatta la tara al fatto che loro hanno alcuni campeggi, comunque quelli che dovrebbero essere i nostri competitori naturali, Capri e Portofino, sono davanti a noi anni luce e ci hanno anche surclassato località che invece dovrebbero prendere il nostro territorio come esempio – prosegue Scotto -. Surreale e drammatico al tempo stesso! Se all’Argentario il turismo funzionasse come potrebbe e dovrebbe, nel nostro dizionario la parola “crisi” si potrebbe cancellare. Con un forte aumento della ricchezza, dei soldi, sul nostro promontorio, inevitabilmente tutti ne trarrebbero beneficio. A cascata ne beneficerebbe il “sociale”».

«Un comune più ricco, con abitanti più ricchi, darebbe la possibilità a chi si trova in difficoltà di poter ricevere più aiuto se non addirittura di trovare un lavoro, perché un forte aumento del turismo, dei turismi, comporterebbe un forte incremento delle possibilità di lavorare ed un incremento delle figure lavorative richieste. Siamo stanchi di contare i negozi che chiudono ed i ragazzi portercolesi e santostefanesi che per trovare lavoro devono emigrare. Il turismo, un suo forte incremento quindi, come chiave di volta per la ripartenza che il nostro amato Promontorio aspetta oramai da almeno tre decenni». Conclude.

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