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Maggioranza in fibrillazione, sul verde pubblico l’attacco arriva dagli alleati

FOLLONICA – “Lo stato delle alberature nelle principali vie e piazze della nostra città è ormai grottesco” così Partito Socialista, MdP Articolo Uno, Gente di Follonica si dissociano dall’operato dell’Amministrazione Comunale sul verde pubblico.

“Stecchi senza foglie – dicono le forze politiche in una nota – accompagnano cittadini e turisti da via Massetana alle “non palme” della rotonda del Parco Centrale, dal parcheggio di Senzuno alla scuola elementare, punteggiata di tronchi di pino segati e mai ripiantati; mattonelle coprono gli spazi dove prima c’erano alberi su via Bicocchi; da via Santini, lungo via Colombo alla piazza del Mercato Coperto tronchi funerei segnano il paesaggio urbano, così come su viale Matteotti dalla stazione al mare; i bambini della scuola di via Buozzi avranno un fine anno con un cortile difficile da frequentare. Destano preoccupazione anche i recenti lavori in piazza del Monumento, dove il taglio delle radici per il passaggio delle nuove tubazioni non lascia ben sperare sul futuro di queste piante, sane prima dell’intervento”.

“Abbiamo insistito da tempo su questo argomento nelle sedi opportune – proseguono Partito Socialista, MdP Articolo Uno, Gente di Follonica – consigliando e rendendo possibile il rapporto con l’Università di Firenze, chiedendo chiarezza sui bandi per il verde, spiegando tante, troppe volte la differenza tra capitozzatura e potatura, ribadendo la necessità di controlli sull’operato delle imprese. Gli alberi non sono un tema strettamente ambientale o da fanatismo verde: sono un elemento di decoro della città, che oggi appare mortificata; sono un elemento che favorisce l’ombreggiatura dei luoghi pubblici nelle ore più calde; servono a prevenire il formarsi dell’isola di calore, favorendo un buon microclima”.

“Le risposte tecniche sono inutili, anche perché la bibliografia scientifica sulla materia è nota – precisa la nota – è politica: 1.gli alberi non devono essere potati (se non in piccola parte per esigenze di sicurezza) e soprattutto non devono essere capitozzati: se questo è previsto dai contratti con gli appaltatori vanno subito modificati; se non è previsto, gli uffici comunali preposti non possono assumersi compiti per cui non sono preparati ed in barba ad orientamenti del Consiglio; 2.gli alberi devono essere rimpiazzati quando muoiono, senz lasciare i vecchi tronchi; 3.gli alberi spostati devono avere garanzia di attecchimento; se l’albero muore deve essere sostituito con uno delle stesse caratteristiche, palme alla rotonda del parco centrale, per esempio”.

“Ci troviamo costretti – conclude la nota – a prendere le distanze da queste cattive azioni che non abbiamo mai condiviso, come abbiamo chiaramente detto e scritto in tutte le occasioni di confronto avute. A questo punto, a che serve il rapporto con l’Università di Firenze – che ha messo in evidenza i danni al nostro patrimonio causati da decenni di cattiva manutenzione degli alberi – finalizzato ad una diversa gestione delle aree verdi?”

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