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Tribunale Fallimentare, il sottosegretario «Nessun progetto di accorpamento»

GROSSETO – “Il Ministero della Giustizia non ha intenzione di sopprimere la sezione Fallimentare del Tribunale di Grosseto né di procedere ad alcun accorpamento” ad annunciarlo interviene direttamente Cosimo Maria Ferri, Sottosegretario del Ministero della Giustizia, per rassicurare personalmente quegli amministratori locali che in merito avevano espresso forti preoccupazioni, tanto da presentare ordini del giorno specifici anche nei consigli comunali.

“Sono pienamente d’accordo con le preoccupazioni sollevate dalle amministrazioni interessate – scrive il sottosegretario – tanto che desidero sottolineare come il Ministero non sia intenzionato a simili interventi sulla geografia giudiziaria che arrechino pregiudizio ai territori e ai professionisti coinvolti. La legge delega prevede l’emanazione di uno o più decreti legislativi che sono in corso di elaborazione. Il tema della geografia giudiziaria, l’eventuale accorpamento di uffici giudiziari e l’eventuale rimodulazione di piante organiche non saranno inseriti nei primi provvedimenti e, ad ogni modo, la circoscrizione di Grosseto non sarà interessata da questo intervento. Questioni più urgenti e utili per affrontare e risolvere i temi messi sul tappeto dalla legge Rordorf saranno all’interno degli articolati di prossima emanazione”.

“Non c’è alcun progetto che interessi il Tribunale di Grosseto e non è nei piani di questo Ministero alcun intervento che vada in questa direzione – sottolinea Ferri – una simile soppressione, del resto, avrebbe come effetto quello di marginalizzare il territorio provocando disagi a tutti gli operatori e i professionisti che, a vario titolo, lavorano nel sistema Giustizia. Tra i doveri del legislatore vi è quello di essere sempre pronto ad ascoltare le legittime preoccupazioni degli attori del sistema giustizia per recepire tutti i suggerimenti che possono concorrere a migliorare le riforme e questo Governo ha avuto come priorità quella di riformare con organicità interi settori della giurisdizione per migliorare non solo l’efficienza ma anche la qualità della giustizia”.

“L’arrivo di 3 assistenti giudiziari, due in Procura e uno in Tribunale – conclude il sottosegretario – è un ulteriore passo importante che testimonia la volontà di rafforzare gli uffici giudiziari del territorio, per garantire una risposta di Giustizia più specifica e adeguata alle esigenze delle imprese”.

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