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Odontoiatria sociale, Forza Italia «La Asl sempre più lontana dai cittadini»

GROSSETO – Anche Sandro Marrini, coordinatore provinciale di Forza Italia, interviene sulla polemica innescata dall’annuncio della Asl della partenza di un progetto pilota per la prevenzione odontoiatrica rivolto alle fasce deboli della popolazione, tra cui anche i richiedenti asilo.

“Abbiamo assistito in queste ultime ore ad annunci e smentite da parte dell’Asl sud est che bene non fanno alla credibilità dell’azienda sanitaria – dice Marrini – al di là delle polemiche suscitate dalla comunicazione del progetto pilota sull’odontoiatria sociale, ci viene spontanea una riflessione sulla finalità dell’investimento. Pare evidente che i problemi da risolvere sarebbero ben altri, come altri sono i settori di primaria necessità in cui investire risorse pubbliche”.

“Se è vero – prosegue il coordinatore – che la sanità Toscana sarà chiamata a breve a recuperare centinaia di milioni di euro di deficit – si parla di 200, 50 dei quali in carico alla Asl sud est – che senso ha usare risorse per offrire un servizio sicuramente non prioritario? E parlando della nostra realtà, che senso ha farlo nel momento in cui (e lo abbiamo già pubblicamente segnalato) mancano cronicamente posti letto in area medica nell’ospedale Misericordia di Grosseto, si applicano tetti al budget che rischiano di limitare le cure, c’è unevidente carenza di personale medico, infermieristico e di operatori sanitari, di risorse tecnologiche e di trasporti? Ebbene, in un momento così delicato ci sembra quanto meno fuori luogo destinare risorse a un servizio non essenziale”.

“Sarebbe come servire a cena la ciliegina sulla torta senza la torta: anzi, senza aver nulla da mangiare – conclude Marrini – Ricordiamo che nei giorni scorsi ci sono stati momenti di tensione all’ospedale Misericordia di Grosseto, a causa dell’ormai strutturale carenza di posti letto in area medica che ha messo in difficoltà il pronto soccorso per i ricoveri e solo l’abnegazione e gli sforzi del personale hanno permesso di superare, non senza affanni, queste criticità. Con 300mila euro – cifra con cui è stato possibile aumentare le ore di specialistica odontoiatrica e attivare un servizio di prevenzione con un’igienista dedicata su particolari percorsi – si potevano assumere cinque giovani medici. Non è demagogia, ma buon senso”.

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