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Odontoiatria sociale, Asl: «Servizi non solo per migranti, ma per tutte le fasce deboli»

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GROSSETO – Sul progetto di Odontoiatria sociale promosso dalla Asl Toscana sud est arrivano i chiarimenti da parte dell’azienda sanitaria dopo le polemiche emerse nelle scorse ore a seguito di un comunicato emesso ieri dalla stessa azienda.

«Nel 2014 – si legge in una nota della Asl – la Regione Toscana ha stabilito che l’odontoiatria pubblica fosse una priorità per i cittadini toscani e con la delibera regionale n.426/2014 ha stanziato per tutta la Toscana 2 milioni di euro di finanziamento per implementare l’offerta odontoiatrica a favore delle persone “fragili”. La ex Asl9 di Grosseto ha ricevuto dal finanziamento un totale di 307.250 euro e grazie a questi fondi è stato possibile aumentare le ore di specialistica odontoiatrica e attivare un servizio di prevenzione con un’igienista dedicata su  particolari percorsi».

«I destinatari sono stati cittadini con vulnerabilità sociale (ISEE inferiore a 8000 euro) o vulnerabilità sanitaria (patologie e situazioni cliniche particolari).

Ecco cosa è’ stato realizzato con quel finanziamento per i cittadini grossetani:
– circa 2000 bambini delle seconde elementari sono stati valutati dall’igienista dentale con la possibilità di usufruire di una visita gratuita nell’ambulatorio di odontoiatria infantile dell’ospedale Misericordia;
– circa 50 pazienti tra minori e adulti non collaboranti hanno effettuato prestazioni odontoiatriche in anestesia generale;
– numerosi corsi di preparazione al parto per la cura e l’igiene orale delle donne in gravidanza;
– visite specialistiche di medici odontoiatri agli anziani ospiti presso le Rsa;
– giornate formative per operatori socio-sanitari e ospiti della Residenza Il Sole di Grosseto;
– presa in carico con percorso dedicato in ospedale di pazienti a rischio con vulnerabilità sanitaria (cardiopatici, trapiantati, oncologici, pazienti soggetti a radioterapia, soggetti non collaboranti);
– erogazione gratuita di protesi odontoiatriche in soggetti con vulnerabilità sociale;
Sulla base di questo concetto di assistenza e cura odontoiatrica delle persone fragili, rientrano i richiedenti asilo per i quali qualche giorno fa dopo un incontro in Prefettura è stata prevista una giornata di valutazione da parte di un’igienista per prevenire le urgenze odontoiatriche che prevedono l’accesso al pronto soccorso».

«Sono dispiaciuta e irritata –  dichiara la dottoressa Alessandra Romagnoli, direttore della rete odontoiatrica della Asl Toscana sud est – che di fronte a una offerta assistenziale migliore e più efficace verso persone fragili, che siano anziani nelle Rsa, diversamente abili, malati, cittadini con basso reddito o migranti,  vi sia una reazione di questo tipo e una strumentalizzazione per finalità diverse. Da professionista ho ben chiaro l’utilità dell’iniziativa, ma le incomprensioni sorte sui media amareggiano me e insieme a me tutti gli operatori che hanno messo il loro impegno e la loro competenza nella realizzazione del progetto, nel rispetto della normativa e dell’etica professionale».

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