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Odontoiatria per i migranti, Fratelli d’Italia: «Le spese le paghino le cooperative»

GROSSETO – «L’Asl Toscana Sud Est annuncia che partirà domani 6 aprile un un percorso pilota di Odontoiatria sociale rivolto alle comunità di richiedenti asilo, ospiti nei centri di accoglienza della città di Grosseto. Facciamo i conti ogni giorno, specie nelle realtà territoriali provinciali, con le politiche di taglio e depotenziamento dei servizi sanitari e dei nosocomi. Ci confrontiamo con cittadini, che pagano le tasse e nonostante ciò sono costretti a rivolgersi ai privati per esami o visite specialistiche. In questo scenario per nulla roseo, dobbiamo venire a conoscenza di questa iniziativa rivolta ai richiedenti asilo, iniziativa a parer nostro del tutto inopportuna e degna di un’ipocrisia buonista che non ci sentiamo di rispettare». Così si legge nella nota di Fratelli d’Italia Orbetello.

«L’idea di Fratelli d’Italia è chiara, le tasse dei contribuenti italiani siano utilizzate per i contribuenti italiani al fine di migliorare i servizi ed elargire le prestazioni richieste. La prevenzione e le prestazioni odontoiatriche siano pagate dalle cooperative che gestiscono queste persone e che ad oggi ricordiamo non sono tenute a rendicontare neanche un centesimo dei finanziamenti statali che ricevono».

«Gli uffici comunali del settore sociale, nei comuni di tutta la provincia, non sanno dare spiegazioni di fronte alle molteplici richieste dei nostri concittadini che non riescono ad arrivare alla fine del mese e spesso rinunciano alle cure mediche per mancanza di redditività – afferma il portavoce provinciale Fabrizio Rossi -. I tagli alla sanità nel nostro territorio, con annessi disagi, completano un quadro già preoccupante della realtà maremmana, ma in regione Toscana pensano ad altro».

«Questa iniziativa rivolta ai richiedenti asilo è discriminatoria nei confronti degli italiani, specialmente per gli anziani, che non posso permettersi spese e cure odontoiatriche a causa delle misere pensioni sociali che percepiscono. Ai costi dell’accoglienza, già elevatissimi, andranno a sommarsi anche le ulteriori spese odontoiatriche che ovviamente sono a carico di tutta la collettività. Addirittura progetti pilota che anziché rivolgersi a tutti, sono appannaggio di una categoria ben precisa di utenti: i richiedenti asilo, mentre per gli italiani nessun sostegno».

«Facciamo pagare le cure odontoiatriche alle cooperative che gestiscono la supposta accoglienza e non rendicontano le spese sostenute. Iniziamo a dimezzare i costi dell’accoglienza e spendiamo di più per gli italiani in difficoltà e per il sociale; anziché sperimentare progetti, mettiamo a disposizione maggiori risorse per coloro che hanno, a quanto pare, l’unica colpa di essere italiani e di non potersi pagare le spese odontoiatriche». Conclude Fabrizio Rossi.

«Chiediamo che la Regione Toscana faccia chiarezza sull’utilizzo da parte della Asl Toscana Sud Est di denaro pubblico per la salute odontoiatrica dei richiedenti asilo ospiti nei centri di accoglienza di Grosseto. Non si possono usare i soldi dei contribuenti toscani per gli immigrati prima di aver fatto fronte all’emergenza sanitaria e sociale causata dai pesanti tagli operati dalla sinistra». Chiedono il parlamentare Giovanni Donzelli e il neo-capogruppo in Consiglio regionale Paolo Marcheschi, che sulla vicenda emersa in queste ore nella provincia di Grosseto annunciando un’interrogazione di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana

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