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Distretto rurale: siglato il protocollo tra Regione e Camera di Commercio

GROSSETO – Siglato il protocollo tra Regione e Camere di Commercio per il distretto rurale della Toscana sud: un nuovo importante accordo che offre opportunità di finanziamento e crescita attraverso il distretto rurale.

La Regione Toscana e la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, in qualità di capofila del distretto rurale della Toscana sud, insieme alle Camere di Commercio di Arezzo e Siena hanno sottoscritto questo pomeriggio un protocollo d’intesa che incrementa il coinvolgimento dell’ente regionale nel progetto di distretto e prevede nuovi finanziamenti.

L’accordo è importante perché, oltre a formalizzare un rapporto già avviato fin dall’inizio del percorso per la presentazione del contratto di distretto al Ministero delle politiche agricole, avvenuta a gennaio, apre ad ulteriori forma di collaborazione e, soprattutto, di cofinanziamento da parte della Regione. Un primo atto formale di coinvolgimento che porterà senza dubbio interessanti evoluzioni nel prossimo futuro, tra i quali un impegno economico da parte della Regione quantificabile in 15 milioni di euro. Un passo strategico perché si deve ricordare che per aumentare la possibilità di accesso alle misure del bando ministeriale è importante la presenza di co-finanziamenti.

“Si tratta di un momento di grande importanza, che non a caso il presidente Rossi sottolinea con la sua presenza a Grosseto, nella sede maremmana della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno – ha spiegato il presidente Riccardo Breda – con l’adozione del protocollo la Regione sposa in modo formale il distretto rurale, che aveva riconosciuto ufficialmente a dicembre scorso. Questo supporto è fondamentale e segna un passo decisivo per la crescita e il successo del progetto”.

Regione e camera di commercio

“Con questa firma vogliamo dare una spinta al futuro di queste aree – cosi il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha commentato la firma del protocollo per il distretto della Toscana Sud. Siamo infatti convinti – ha aggiunto – che i prodotti che possono fregiarsi del marchio Toscana e che appartengono a un contesto culturale, paesaggistico, agricolo, come il nostro hanno tutte le caratteristiche per imporsi sempre di più nei mercati mondiali. Per questo quando le Camere di Commercio ci hanno fatto la proposta di creare un distretto rurale della Toscana del sud abbiamo condiviso la loro intuizione e l’abbiamo subito supportata concretamente con un finanziamento di 15 milioni su un investimento di 40. Un impegno forte per un’iniziativa che può dare slancio a questi territori creando lavoro e sviluppo.”

La Regione inoltre si impegna a supportare in ogni modo possibile il percorso di crescita del distretto: tra le facilitazioni che segnalano una convinta attenzione da parte dei vertici regionali, l’impegno a dare ogni supporto tecnico-amministrativo alla Camera di Commercio per il buon fine delle domande di agevolazione presentate; ad interagire con il MIPAAF per ogni possibile soluzione ad eventuali problemi o difficoltà procedurali; ma soprattutto a valutare la possibilità di destinare risorse al cofinanziamento regionale delle progettualità del Distretto Rurale Toscana del Sud a valere sulle risorse PSR 2014-2020 e POR FESR 2014-2020.
L’obbiettivo è la piena condivisione, come ribadito dagli impegni ulteriori dei sottoscrittori, finalizzati a realizzare azioni coordinate e sinergiche, a comunicare ogni informazione e prendere ogni iniziativa necessaria per il coordinamento e l’attuazione delle azioni comuni, fino al coinvolgimento di ogni soggetto pubblico o privato utile all’implementazione delle progettualità per le quali è presentata domanda di finanziamento.

Regione e camera di commercio

“Con la firma di oggi si consolida un impegno per il territorio – commenta Leonardo Marras, capogruppo PD Regione Toscana -. Può sembrare una semplice formalità, ma è molto di più: la ratifica dello stanziamento regionale di 15milioni di euro a sostegno della progettazione delle imprese della Toscana del sud è la conferma dell’attenzione per i territori rurali e della volontà di portare avanti questo progetto che valorizzando le nostre risorse più importanti può realmente dare nuovo slancio all’economia. Un progetto, voglio sottolineare ancora una volta, di cui la Maremma può essere protagonista, non solo per la posizione geografica centrale che occupa nel territorio del Distretto, ma anche per le esperienze già realizzate con successo negli anni e la capacità di cogliere a pieno le opportunità che da sempre ci contraddistingue”.
Sono stati presenti ed hanno sottoscritto l’accordo Riccardo Breda, presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno; Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, Marco Remaschi, assessore all’agricoltura della Regione Toscana, Giuseppe Salvini, segretario generale della Camera di Commercio di Arezzo, Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Siena.

Regione e camera di commercio

“Il finanziamento di 15 milioni di euro annunciato dall’ente regionale è un ulteriore passo avanti per un progetto importante che, se diventerà concreto, darà grandi opportunità di sviluppo al nostro territorio – dice la neo deputata di Forza Italia, Elisabetta Ripani –  Il Distretto rurale ci induce a riflettere sulla necessità di fare sistema. Il nuovo governo avrà l’obbligo di far ripartire le attività produttive del nostro Paese e, tra queste, un ruolo fondamentale lo avrà proprio l’agroalimentare, un comparto che rende unica l’Italia, e in particolare la Toscana e la Maremma, rispetto a tutte le altre nazioni europee. Abbiamo eccellenze che ci invidiano nel resto del mondo ma dobbiamo, necessariamente, imparare a sfruttarle. Quindi, bene la nascita del Distretto rurale, ma occorre dare sostanza a quest’iniziativa in tempi brevi. Le nostre imprese, anche quelle legate al mondo rurale, ci chiedono risposte veloci e concrete: servono finanziamenti, ma anche progetti fattibili che guardino al futuro. Forza Italia, anche nel programma proposto alle ultime elezioni politiche, ha inserito alcuni punti fondamentali che riguardano proprio la tutela in ogni sede degli interessi italiani, compresa quella del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare. Lavoriamo assieme per dare un futuro migliore alle nostre imprese: come parlamentare mi impegnerò per il mio territorio”.

 

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