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Lo sviluppo economico della Maremma passa anche dalla bicicletta. Ecco perché

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GROSSETO – Negli ultimi anni la filiera della bicicletta sta crescendo. Nel 2017 le imprese del settore fanno registrare un incremento dell’1,1%, dunque non è un azzardo dire che lo sviluppo economico del Paese passa anche dalle due ruote. Oltre un milione di persone in Italia usa la bicicletta per andare al lavoro e a scuola, il cicloturismo si conferma un comparto importante della ricettività e gli sport amatoriali legati all’utilizzo delle due ruote sono sempre più praticati.

«La nostra provincia in questo settore ha moltissime chance – spiega il segretario generale di Confartigianato Imprese Grosseto, Mauro Ciani –: abbiamo un territorio che si presta benissimo all’uso della bicicletta, sia per spostarsi in città che per fare sport o magari per una vacanza diversa dal solito, strettamente connessa alla bici. Dobbiamo riuscire a cogliere l’opportunità: nel Grossetano ci sono 20 aziende che operano nel settore, 14 delle quali sono artigiane. Un mercato che potrebbe crescere anche con l’apertura di nuove imprese e che incide poi in un altro comparto fondamentale per la nostra Maremma, il turismo. Utile il lavoro iniziato dalle nostre amministrazioni locali per la costruzione di piste ciclabili interne alle città o tra la natura e dalla Regione Toscana per la Ciclovia Tirrenica, che unisce le località della costa toscana con un percorso per le due ruote, ma occorre fare di più».

Serve oggi dare ancora più slancio al settore, magari attraverso incentivi destinati a chi ha un’azienda ricettiva e promuove il cicloturismo, alle nuove imprese, formule da mettere in campo per spingere l’acceleratore sulla crescita della filiera della bicicletta». Alla fine del 2017 il comparto legato alla bicicletta contava 3.098 imprese registrate (il 59,7% delle quali esegue riparazioni) con 7.741 addetti: di queste, 2.062 sono artigiane. In Italia nel settore trovano lavoro 7.741 addetti di cui 3.862 nell’artigianato. La Toscana è la quarta regione per numero di imprese connesse alle due ruote con 287 aziende di cui 175 artigiane. Nel 2017 la demografia di impresa della filiera è ritornata in positivo (+1,1%) dopo la stazionarietà (-0,1%) del 2016, sovraperformando il trend (+0,3%) del totale delle imprese; in cinque anni si registra una crescita del 5,4% delle imprese della filiera della bici. L’Italia è primo Paese europeo per produzione del settore, con un valore di 1.263 milioni di euro: il made in Italy della bicicletta vale 600 milioni di euro, di cui 200 milioni di biciclette complete e 400 milioni di componentistica.

«I numeri che ci vengono forniti dall’Ufficio studi di Confartigianato spingono a una riflettere sull’importanza della filiera della bicicletta – conclude Mauro Ciani –: per questo l’appello è rivolto alle istituzioni locali affinché aiutino il comparto a crescere anche in Maremma».

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