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Forze dell’ordine, Lega: «Grave carenza nella nostra provincia. Serve cambio di passo»

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GROSSETO – «Leggiamo in questi giorni, in un comunicato del Mosap, sindacato di Polizia, la denuncia di una grave carenza di personale nella nostra provincia, dove con 300 poliziotti a disposizione se ne può in sostanza schierare uno ogni 745 abitanti. In base ai dati a disposizione, si rileva inoltre che le forze dell’ordine sono sotto organico in ogni settore: non mancano dunque solo poliziotti, ma anche carabinieri, finanzieri e quant’altro. In aggiunta, l’età media degli operatori attuali è di circa 50 anni». Così si legge nella nota del coordinamento provinciale della Lega.

«E pensare che solo un paio di anni fa, a fronte di diversi interventi politici della Lega in cui si svisceravano tali drammatiche carenze, una parlamentare Pd meglio nota come Ladygaffe, la renziana Alessia Morani, incolpava il Governo Berlusconi e esaltava il lavoro del suo partito e del suo fu-segretario per assumere nuovi agenti e compensare queste carenze: va bene che Renzi è sparito, va bene che il Pd è stato bocciato dagli elettori, ma di aumenti di organico in polizia, tracce non ve ne sono».

«Visto il nulla politico, sempre come Lega Grosseto, in tempi non troppo lontani, abbiamo provato anche sul piano istituzionale, con una raccolta firme per smuovere il Prefetto, affinché autorizzasse l’ausilio dell’esercito alle forze dell’ordine, come stabilito con il decreto legislativo denominato “Strade Sicure”. Ma anche su quel fronte, il nulla è stato la risposta. Come non c’è stato modo di mettere a punto nemmeno una centrale operativa interforze».

«Ancora: la Lega ha più volte, nei propri interventi sulla stampa, invitato il Prefetto e il Questore ad attivare pattuglie miste, vista la carenza di personale: con lo straordinario programmato, previsto nell’accordo nazionale quadro, i vari comandanti possono infatti disporre di un’aliquota di personale da utilizzare nei settori di intervento in cui c’è più necessità in quel momento. La polizia e le forze dell’ordine italiane sono tra le migliori del mondo, se le si lascia svolgere il proprio lavoro senza interferenze politiche.

«Tiziano Rombai, membro del direttivo provinciale della lega da ex poliziotto, ricorda la legge 121 del 1981 in cui all’articolo 21 si regolamentava già il coordinamento tra polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, che doveva avvenire con un’unica sala operativa. Tant’è che in altre città, come ad esempio Rimini, anche loro con carenza di personale, come in tutta Italia d’altronde, una volta alla settimana le pattuglie miste escono in servizio a seconda delle esigenze. Poi in questa disgraziata Italia magari servirebbe anche la certezza della pena, e una sana riforma della giustizia. Dobbiamo rifuggire il detto “la polizia carcera, la Magistratura scarcera”. I nostri eletti alla Camera e al Senato, faranno il massimo perché di Italia non si parli come si fa oggi, come se fossimo un bengodi per delinquenti di ogni genere e razza, ma di uno Stato sovrano che torna con coraggio a combattere criminalità, immigrazione clandestina e degrado sociale».

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