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Crisi del centro storico, Stella invita tutti al confronto: «Troviamo insieme le soluzioni»

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SCARLINO – Dopo il consiglio comunale aperto dedicato al futuro del centro storico di Scarlino, il sindaco Marcello Stella interviene criticando le polemiche e le posizioni che creano divisioni nella comunità. La proposta per superare le difficoltà legate allo spopolamento del centro storico di Scarlino è quella di aprire «un tavolo permanente, aperto a tutti» per confrontarsi e elaborare idee.

«Sono dispiaciuto di assistere continuamente al modo in cui si affrontano e spesso sminuiscono alcuni  interventi con posizioni che creano sempre più divisioni che  invece servono per  rafforzare l’intera comunità. Il tema dell’edilizia scolastica in generale è sempre più posto all’attenzione quotidiana purtroppo per  problemi legati al cattivo stato degli edifici  in gran parte datati che hanno comportato episodi che tutti noi vorremmo dimenticare. In merito all’argomento Scuola nato nel 2005, ricordo che   è stato trattato, negli anni in commissioni/Consulte, incontri, assemblee: forse potevamo organizzare più momenti di incontro, e me ne prendo la responsabilità, ma l’importante credo sia  affrontare  questo argomento senza pregiudizio, condividendo la fiducia nei tecnici e confrontandoci, con massima disponibilità, per vivere la scuola nuova come  un elemento qualificante ed aggregante  per tutto il territorio».

“L’idea dell’amministrazione non è certo quella di  penalizzare  il centro storico ma far fronte ad emergenze ed esigenze  non prorogabili a partire dal prossimo anno scolastico, in primo luogo  la  insufficiente capienza delle attuali  scuole medie e l’ impossibilità di fare interventi strutturali in quell’edificio del centro storico. La cosa è più funzionale, per tutelare i ragazzi e la didattica, è proprio quella di spostare le medie  nella nuova scuola, mantenendo le elementari a Scarlino paese e  trasferendole  nella struttura delle odierne medie, dando così un servizio  scolastico ottimizzato ai ragazzi di entrambi i plessi».

«Difenderemo fino in fondo la presenza delle elementari al capoluogo, e mi prendo un impegno personale su questo, come ho  già ripetutamente detto, qualificandole  e rendendole più funzionali e moderne. Scarlino ha invece pianificato la costruzione di una nuova struttura scolastica per ottemperare alle esigenze mutate nel tempo e dettate anche dai numeri degli alunni  con l’obbiettivo di dotare il comune di una scuola nuova moderna ed efficace».
«Tutto ciò ha comportato un impegno economico importante e la ricerca dei finanziamenti necessari. Questa nuova scuola dovrebbe essere un motivo di cui essere tutti orgogliosi perché la scuola è di tutti. Comunque l’amministrazione ed in particolare gli uffici tecnici del comune sono a sempre a disposizione per tutti i chiarimenti necessari».
«Per far fronte alla crisi generale come in quasi tutti i centri storici il comune ha messo in piedi iniziative atte ad incentivare chi vorrà venire ad abitare nel centro storico così come per chi in particolare under 40 voglia mettere una attività produttiva così come per chi fa interventi che riqualificano e valorizzano il patrimonio edilizio. Così come l’avvio del procedimento per l’albergo diffuso e la relativa manifestazione di interesse».
«Quest’anno siamo riusciti ad avere a Scarlino un evento Nazionale prestigioso come il FAI con la visita all’affresco ritrovato che ha destato interesse da mesi sulle principali testate giornalistiche Nazionali e con un grande richiamo mediatico sulle principali reti televisive a cui spero che tutto il paese risponda.
Su certi argomenti di rivitalizzazione del centro storico pur in un momento di difficoltà socio economica Dobbiamo ritrovare la coesione sociale che ha sempre contraddistinto questa comunità attraverso la partecipazione attiva costruttiva e associativa oltre che alla critica».
«E potrei fare altri esempi, come il problema delle Carriere del 19, per la quale ho riscontrato una ripetuta assenza alle  “chiamate” dell’amministrazione. Dobbiamo superare le divisioni e condividere i problemi per superarli. La mia proposta è  per creare un momento di incontro strutturato, un tavolo permanente, aperto a tutti, cittadini, imprenditori, commercianti, genitori,  per elaborare idee e cercare di arginare il problema dello spopolamento del  centro storico, problema comunque condiviso con realtà come questa, diffuse in tutta l’Italia. Senza preclusioni e con la massima apertura da parte di tutti. Perché l’obiettivo dell’amministrazione non è diverso dal vostro».

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