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Videogiochi italiani: perché puntare sulla produzione nazionale

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L’importanza di creare software e videogiochi, con il passare del tempo assume significati sempre più ampi. Così nonostante un ritardo programmatico, da parte delle aziende che producono e implementano videogiochi e software, qualcosa inizia a muoversi e a girare per il verso giusto non solo in Europa, ma anche in Italia. L’esempio da prendere a modello è la filiera nordamericana, dove ad esempio Montreal, città simbolo del Canada, è da sempre all’avanguardia per quanto riguarda la produzione e la realizzazione di software e di videogiochi di ultima generazione. La realtà di Ubisoft, con sede a Montreal potrebbe diventare, nel corso di questi ultimi anni il vero punto di riferimento per la filiera dei videogiochi ideati e realizzati in Italia.

Non a caso la sede italiana di Milano della Ubisoft, ha realizzato nel corso dell’ultimo biennio uno strepitoso lavoro con Mario + Rabbids Kingdom Battle. Si muove qualcosa e questo significa davvero tanto, per quelli che erano i ritardi a livello di tecnologia nel nostro Paese. Eppure sono bastati meno di 3 anni per passare da piccole cifre a fatturati sempre più importanti e promettenti per il settore dei videogiochi. La cosiddetta industria culturale specializzata in software e audiovisivi, grazie anche a uno sviluppo di investimenti cresce e inizia a diventare virtuosa, con un aumento pari al 30% rispetto al biennio passato, dove già si erano fatti enormi passi in avanti, a livello di sviluppo, programmazione e realizzazione. Sotto questo punto di vista la regione Lombardia e in particolare la zona di Milano risultano essere il terreno fertile dove si è investito e puntato in maniera più massiccia per la realizzazione di videogiochi Made in Italy.

La crescita annua delle principali aziende che producono giochi è già cresciuta del 43% ed entro la fine del 2019 la cifra potrebbe addirittura superare il 50%. Una realtà che sta ora puntando verso l’esportazione, con i mercati sempre più ricettivi in ottica di software interattivi e di videogiochi di ultima generazione. Questi dati devono essere letti anche in prospettiva rispetto a quello che è considerato un mercato tuttora emergente e quindi con ampio margine di crescita nei prossimi 4-5 anni. Gli incentivi per realizzare questo tipo di aziende in Italia sono molto più bassi rispetto agli altri Paesi europei, senza contare quello che è già successo tra la fine degli anni settanta e la seconda metà degli anni ottanta in Paesi come Canada, Stati Unici, Giappone e Corea del sud. Bisogna quindi intercettare un segmento di pubblico che pur essendo ancora di nicchia è interessato a questo tipo di discorso. Sugli audiovisivi qualcosa inizia a muoversi in Italia, anche grazie alle maestranze che operano nel campo grafico e illustrativo e che fino a qualche tempo fa operavano nel settore del cinema e della realizzazione di grafiche 3D e di effetti speciali.

Fino a pochi anni fa, chi aveva queste competenze preferiva spostarsi in altri Paesi più recettivi e avanzati, come appunto Stati Uniti e Canada. Oggi invece assistiamo a una vera inversione di tendenza, dovuta anche alla realtà del gioco online.

In Italia il settore del gioco d’azzardo è uno dei settori maggiormente virtuosi e con un mercato in piena espansione. Per questo motivo giocare nei casino online grazie ai consigli di Casinoguru.it è una buona opportunità di provare nuovi giochi appartenenti al circuito del gioco d’azzardo digitale e multimediale. Dopo tutto, i dati raccolti nel corso degli ultimi 3 anni che dimostrano come questo tipo di settore sia in netta crescita, con un 23% in più nel corso del 2017, dato che conferma come il 2016 sia stato tuttavia superiore e probabilmente difficile da ripetere, con una crescita pari al 25,6%. I casinò digitali seguono in effetti il trend relativo al gioco d’azzardo e ai software più avanzati sotto il profilo della tecnologia digitale.

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