Il Giunco.net - Notizie in tempo reale, news in Maremma di cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Dalla Colombia in Italia per lavorare: la storia di Paula che ha ottenuto la cittadinanza

Più informazioni su

GROSSETO – «Quando ho fatto domanda, quattro anni fa, non ci speravo troppo, e invece…» È ancora incredula Paula Andrea Gomez Suaza, 40 anni. La prossima settimana, dopo 14 anni nel nostro paese, riceverà la cittadinanza italiana, e quasi ancora non ci crede.

«Sono arrivata in Italia un po’ per caso, alla fine del 2003 – ricorda – mia suocera viveva a Grosseto, dove lavorava. Mi chiamò e mi chiese se volevo venire, che una famiglia di Sesto Fiorentino cercava una baby sitter e domestica. Non avevo mai pensato di partire, avevo un marito e tre figli la più piccola di sei anni. Ci pensai un po’, poi mi decisi. Mi ci volle un mese per far tutti documenti: quando sono arrivata avevo già il contratto di lavoro».

«In principio pensavo di restare due o tre anni. La mia idea era di mettere da parte un po’ di soldi e poi tornare a casa: e invece le cose sono andate diversamente e sono restata qui». Paula ricorda i primi tempi «Quando avevo il giorno libero non sapevo cosa fare, e così la famiglia da cui lavoravo mi portava sempre con sé. In questo sono stata sempre molto fortunata. La prima volta che sono tornata in Colombia erano passati tre anni dalla mia partenza, pensavo che sarei rimasta e invece dopo tre mesi sono ripartita ho fatto i documenti per far venire a lavorare qui mio marito. Poi mi hanno raggiunto anche i miei figli». Un passo possibile grazie al trasferimento a Grosseto, da alcuni parenti dei primi datori di lavoro.

«All’inizio non è stato facile, i miei figli non erano molto convinti di venire, li avevo lasciati da piccoli e dovevamo re-imparare a stare insieme, e invece poi si sono trovati bene. Tutti mi sconsigliavano di portare qui i bambini – prosegue Paula – che sarebbe stato difficile mantenerli, ma io avevo messo da parte dei soldi e all’inizio ci siamo adattati a stare tutti in una camera». Insomma, tanti sacrifici per garantire ai figli un futuro migliore. Dieci anni fa poi un nuovo amore, Claudio, un uomo italiano che lavorava con lei. «Viviamo insieme» racconta. «Quattro anni fa ho fatto la richiesta per la cittadinanza, stavo qui ormai da dieci anni. Ma non credevo che me l’avrebbero data. Adesso sto pensando di richiederla anche per i miei figli». Paula ricorda le molte cose che le piacciono dell’Italia «La montagna, ma anche il mare, non c’ero mai stata. La prima volta che lo vidi era aprile e feci un bagno alle cinque del pomeriggio. Tutti mi dissero che ero pazza, ma fu bellissimo».

«Se penso al mio futuro lo immagino in Colombia, anche al mio compagno piacerebbe. Forse adesso sono i miei figli a non essere più tanto convinti». Mercoledì è prevista la consegna della cittadinanza «sarà molto emozionante. La prima cosa che voglio fare è un viaggio a Londra, con i miei nuovi documenti italiani».

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Il Giunco.net, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.