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Sanità, interviene SPI CGIL «Non va tutto bene, pronti alla mobilitazione»

GROSSETO – In sanità è bagarre e in proposito, nell’acceso dibattito, interviene anche lo SPI, il sindacato pensionati CGIL di Grosseto, che annuncia una massiccia mobilitazione di tutte le leghe del territorio per rivendicare il diritto alla salute dei cittadini.

«I dirigenti della Asl Toscana Sud est non possono continuare a usare il “bastone e la carota” – dice la segreteria – per cui a parole offrono sempre collaborazione e confronto, e poi quando gli viene contestato nel merito qualcosa di specifico ribattono che va tutto bene. Che non è stata capita la portata delle innovazioni che hanno introdotto».

«È già successo l’11 novembre 2017, in occasione dell’incontro con Cgil, Cisl, Uil e rispettive rappresentanze dei pensionati – illustra lo SPI territoriale – Poi il 15 dicembre scorso con la mancata risposta alla nostra lettera aperta al direttore generale, nella quale sostenevamo che per avere buoni rapporti sindacali non bastano generiche dichiarazioni o affermazioni di principio, ma che “occorrono risposte chiare e puntuali alle istanze che i sindacati hanno rappresentato in sedi ufficiali di contrattazione o concertazione”. Infine è avvenuto di nuovo martedì scorso, quando lo staff dirigenziale dell’Azienda sanitaria ha negato a mezzo stampa che ci fossero problemi in risposta alle contestazioni avanzate su più punti da sindaci, organizzazioni sindacali e liberi cittadini».

«Nell’area vasta Toscana sud est – puntualizzano i pensionati CGIL – invece, non va “tutto bene madama la marchesa”. E non si può continuare a negare l’evidenza, assumendo posizioni incomprensibili e irrealistiche.
Ci chiediamo infatti a quale logica perversa risponda questo atteggiamento di sottovalutazione e disconoscimento dei problemi da parte dei dirigenti. Indubbiamente capaci dal punto di vista tecnico-teorico, ma inadatti a trovare soluzioni concrete ai problemi che da troppo tempo assillano i cittadini della provincia di Grosseto».

«Onestamente ci viene il sospetto che si tratti di una strategia dilatoria in attesa di auspicati tempi migliori – accusa la segreteria – e questo non ci rassicura per niente. Ma soprattutto non ci impedirà di esercitare il nostro ruolo di difesa dei diritti delle persone. Come Spi Cgil, pertanto, ci accingiamo a una mobilitazione che investirà l’intero territorio. A partire dalla prima manifestazione pubblica, concordata con la Lega Spi di Massa Marittima, che si terrà agli inizi di maggio, e riguarderà essenzialmente i problemi della sanità territoriale (Casa della salute). Analoghe iniziative saranno programmate nei comuni delle Colline dell’Albegna, di Follonica, Maremma e Grosseto. Non trascurando, ovviamente, il rapporto con Cisl e Uil, alle quali ci unisce una condivisione dell’analisi e delle strategie».

«Non siamo più disposti ad aspettare – conclude lo SPI CGIL Grosseto – e soprattutto a farlo in seguito a generici impegni ad intervenire che alla lunga hanno esasperato gli animi delle persone, che non vedono mai la fine del tunnel».

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