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Ospiti in Maremma per una settimana gli studenti di Gorizia vincitori del concorso “Scrivere il teatro”

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CINIGIANO – Per il secondo anno consecutivo il comune di Cinigiano ospita le studentesse e gli studenti vincitori del concorso nazionale “Scrivere il Teatro”, organizzato dal MIUR – Direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione, in collaborazione con il Centro italiano dell’ITI-International Theatre Institute, e con la partecipazione del Teatro Eliseo di Roma.

Da domenica 18 a domenica 25 marzo le ragazze e i ragazzi del Liceo Max Fabiani di Gorizia sono i protagonisti di una residenza artistica a Cinigiano, collegata al concorso e organizzata da Accademia Mutamenti, per la messa in scena del testo teatrale Bastava un abbraccio, che affronta l’esperienza di Franco Basaglia all’Ospedale psichiatrico di Gorizia.

A Cinigiano i ragazzi faranno le prove dello spettacolo che debutterà a Roma, al Teatro Eliseo, il 27 marzo, con la regia di Giorgio Zorcù e Sara Donzelli, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, una ricorrenza istituita a Parigi nel 1962 dall’International Theatre Institute, la più vasta organizzazione di teatro nel mondo fondata dall’Unesco nel 1948. La Giornata viene celebrata dai Centri nazionali dell’ITI di tutto il mondo. In Italia, l’ITI opera in sinergia con il MIUR, stimolando la creazione artistica con un percorso formativo dedicato alla scrittura e ispirato alla pace tra i popoli.

La prova generale dello spettacolo si svolgerà a Cinigiano, sabato 24 marzo, alle 18, al teatro comunale, e sarà come di consueto aperta a tutti i cittadini.

“Cinigiano è felice di ospitare anche quest’anno dei giovanissimi scrittori di teatro, – ha commentato la sindaca di Cinigiano Romina Sani – a cui diamo il benvenuto a nome di tutta la comunità locale, con l’augurio che la permanenza nel nostro territorio sia piacevole e proficua sotto tutti gli aspetti, non solo per la messa in scena dello spettacolo, ma anche dal punto di vista delle relazioni umane”.

“Le residenze artistiche – prosegue Romina Sani – sono un modello vincente tutto toscano per il sostegno alla cultura,  in grado di creare legami tra le comunità locali e gli artisti. Sono il modo migliore per portare il teatro nel cuore di una comunità, e per rendere i cittadini partecipi e protagonisti della diffusione culturale.”

A Roma, quest’anno, per celebrare i 70 anni dell’ITI/Unesco, martedì 27 marzo, il messaggio sulla cultura del teatro sarà affidato a ben 5 personalità di spicco, in rappresentanza dei 5 continenti: saranno letti testi dal britannico Simon MC Bourney, della messicana Sabina Berman; dell’Ivoriana Werw Were LIking; dell’indiano Ram Gopaò Bajaj e della libanese Maya Zbib.

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