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Posta a giorni alterni, Bellumori dice no e chiede aiuto ai parlamentari eletti in Maremma

CAPALBIO – Poste Italiane annuncia che nei comuni di Capalbio, Magliano in Toscana e Orbetello la posta sarà consegnata e ritirata a giorni alterni ma il sindaco della Piccola Atene, Luigi Bellumori, proprio non ci sta e scrive ai parlamentari del territorio per chiedere il loro intervento sull’azienda di telecomunicazioni.

“Avendo bene a mente che l’insediamento delle Camere è previsto per la prossima settimana – dice il primo cittadino di Capalbio – ho ritenuto di segnalare quanto sta accadendo nei Comuni di Capalbio, Magliano in Toscana e Orbetello. In questi giorni, infatti, sono stati consegnati anche presso gli utenti del Comune di Capalbio dei volantini da parte di Poste Italiane s.p.a. nei quali è riportata la comunicazione secondo la quale, a partire dal mese di aprile 2018, la Società proseguirà anche sul nostro territorio l’implementazione graduale del modello di consegna degli invii postali a giorni lavorativi alterni. Un modello che andrà a interessare anche la raccolta degli invii postali dalle cassette. A dire il vero di sorprese Poste Italiane, nel corso degli ultimi due anni ce ne ha fatte molte, una di queste la chiusura di alcuni Uffici Postali scongiurata con un’azione legale vinta davanti al Giudice Amministrativo”.

“Pur consapevoli – prosegue – che queste nuove modalità trovano sicuro conforto nel quadro normativo di riferimento e che le stesse si inseriscono in un processo di riorganizzazione del servizio postale universale e di razionalizzazione dei costi in un contesto ove vi è una tendenza decrescente dei volumi legati a tale tipo di comunicazione, non possiamo esimerci dal rappresentare alcune forti preoccupazioni e formulare alcune raccomandazioni”.

Tale nuovo modello, infatti, è stato fortemente avversato dai sindaci dei piccoli comuni di tutta la Toscana in quanto, come dimostrato altrove, arreca disagi agli agli utenti, soprattutto per quanto riguarda la consegna di comunicazioni recanti urgenze e/o scadenze “Il mancato rispetto delle scadenze – sottolinea Bellumori – potrebbe far incorrere i cittadini in ritardi incolpevoli e dannosi e/o in sanzioni, certamente a loro non imputabili ma dei quali sarebbero tuttavia chiamati a rispondere in prima persona”.

Il sindaco e i capigruppo di Capalbio hanno già scritto a poste nei giorni scorsi per ottenere un incontro, ma la battaglia non si ferma e il primo cittadino chiama in causa anche Berardi, Ripani, Lolini Rotta e Ferri “Fermo quanto sopra e nelle more di poter fare valutazioni successive all’entrata in vigore di questo nuovo modello di consegna che noi non condividiamo e scongiuriamo – scrive Bellumori ai neoeletti – si richiede a codesti Parlamentari di porre in essere tutte le azioni politiche, al fine di valutare quali tipi di impatto le nuove disposizioni abbiano sul territorio comunale, sinanco a una verifica su eventuali disfunzioni che si potrebbero venire a creare per l’utenza e per il personale addetto alla consegna della posta”.

“Ciò premesso – conclude il sindaco – come Comune ci riserviamo, sin da ora, di intervenire e riferire anche successivamente su questo tema, qualora dovessimo riscontrare, direttamente o indirettamente tramite gli utenti, anomalie o disservizi, chiedendo alla società di intervenire apponendo dei correttivi per ovviarli, il tutto nell’interesse primario dei cittadini”.

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