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Cittadinanzattivattiva Toscana parte da Pitigliano con gli incontri pubblici del progetto Dialogo

Si è svolto oggi nella sala Petruccioli il convegno Dialogo: ben-essere e comunità

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PITIGLIANO – Cittadinanzattiva Toscana parte da Pitigliano, dalle “periferie” per richiamare i cittadini e gli operatori sanitari sull’importanza del dialogo al fine di favorire l’uso appropriato dei servizi socio-sanitari da parte della popolazione. Nella sala Petruccioli di Pitigliano, questa mattina, si è svolto il convegno Dialogo: ben-essere e comunità, il primo degli incontri pubblici che saranno organizzati sul territorio regionale da Cittadinanzattiva Toscana con il progetto Dialogo.

Liniziativa è stata realizzata con il patrocinio dei Comuni di Pitigliano, Sorano e con il contributo della Regione Toscana. Al convegno hanno partecipato anche gli studenti di quarta e di quinta dell’istituto professionale socio-sanitario Zuccarelli – plesso di Pitigliano.

“Il tema del dialogo e della conoscenza diffusa dei servizi socio sanitari è fondamentale  – ha dichiarato il sindaco Giovanni Gentili –  direi quanto l’erogazione dei servizi stessi, perché se non si riesce a garantire una corretta comunicazione non si può garantire l’accesso ai servizi ai più bisognosi, e quindi non si riesce a garantire giustizia. La struttura dei servizi socio -sanitari  nella nostra zona è molto complessa, non è semplice capire a chi rivolgersi per risolvere un problema. Mi auguro che questo progetto, di respiro regionale, aiuti anche noi Istituzioni a costruire una rete di relazioni a sostegno della popolazione locale che si trova nel disagio. Nel prossimo Consiglio comunale porteremo il regolamento per l’istituzione della Consulta del Sociale che prende spunto dal positivo esempio di Manciano. E’ un primo segnale importante che vogliamo dare di impegno per rendere i cittadini più consapevoli dei servizi che sono a disposizione sul territorio. L’altro strumento sarà una brochure sui servizi. Cittadinanzattiva Toscana, attraverso il questionario, ha dimostrato quanto sia effettivo e sentito dalla popolazione il bisogno di diaologo”.

Durate il convegno sono stati resi noti i risultati del questionario distribuito da Cittadinanzattiva Toscana sul territorio regionale, attraverso i medici di base, gli ospedali e la rete delle associazioni.

Il 95% dei 1000 intervistati riconoscono il dialogo con gli operatori socio-sanitari come uno strumento fondamentale per favorire il benessere e migliorare la qualità della vita. I suggerimenti che sono arrivati dai cittadini con le domande a risposta aperta sono: più informazione sui servizi; rispetto della persona e attenzione al nucleo familiare; meno ospedale e più territorio; più ascolto; linguaggio semplice; più ascolto degli infermieri che sono gli operatori vicini agli utenti; meno ricoveri e più assistenza domiciliare; tener presente che dietro al disagio c’è la persona; inutile allungare la vita a scapito della qualità della vita. Più formazione su come trattare le relazioni umane.

“Da questi risultati appare chiarissima la richiesta dei cittadini di maggiore ascolto e informazione – afferma Maria Platter segretaria regionale di Cittadinanzattiva Toscana – e appare chiaro che la stessa necessità viene percepita da chi eroga il servizio, secondo le risposte al questionario rilasciate dagli operatori socio sanitari. Con il progetto Dialogo gettiamo un primo seme, ci aspetta adesso un percorso di circa un anno di lavoro insieme, organizzando seminari e laboratori, gruppi di lavoro su tematiche specifiche come la dignità della persona, le disuguaglianze  e le nuove povertà, la cronicità, i soggetti fragili e le possibilità di gestione, le nuove dipendenze; la programmazione dell’assistenza a partire dai bisogni, il contributo delle associazioni di volontariato, il consenso informato e le direttive anticipate di fine vita, la comunità come bene da condividere e rigenerare; il wuelfare. Attiveremo iniziative sulle tematiche più gettonate dai cittadini. Gli incontri si svolgeranno nelle tre aree sanitarie della Toscana, con particolare attenzione alle aree interne e alle zone di città più disagiate. Sarà fondamentale la collaborazione delle istituzioni locali e delle tante associazioni che ci hanno dato tutto il loro sostegno fino ad oggi e che sono state fondamentali in questa prima fase del progetto”.

Hanno portato il loro contributo durante il convegno Gianna Reghin, coordinatrice di Cittadinanzattiva Le Città del Tufo; Maria Rita Salemme coordinatrice del tribunale dei diritti del malato area sud est;  Simona Dei, direttore sanitario dell’Azienda Sanitaria Sud Est;Edvige Facchi, responsabile Unità Funzionale Salute Mentale Adulti area grossetana; Bruno Mazzocchi, responsabile Unità Funzionale Cure Palliative e direttore Hospice di Grosseto. Marco Becattini, direttore del Dipartimento Dipendenze Azienda Sanitaria Sud Est; Andrea Salvetti, medico di medicina generale presidente della Società Italiana di Medicina Generale Grosseto e coordinatore dell’Aggregazione Funzionale Territoriale area sud est; Renza Capaccioli, responsabile Unità Funzionale dei Servizi Sociali area grossetana. Nicola Draoli, presidente dell’ordine delle professioni infermieristiche di Grosseto.

Si ringraziano Banca TEMA – Terre Etrusche e di Maremma – Credito Cooperativo S.C.A, Azienda Sassotondo; Caseificio di Sorano; Salumificio soranese; Cantina Cooperativa di Pitigliano Sac; Ristorante La Rocca Pitigliano.

Info: dialogo.cittadinanza@gmail.com

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