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Al posto della ex Cirio prevista “Fabriqa”, hotel di lusso “BioWay”

MONTE ARGENTARIO – E’ stata presentata ai cittadini la proposta per il progetto di riqualificazione dell’area Ex Cirio: al suo posto potrebbe nascere “Fabriqa”, una struttura turistica ricettiva di lusso.
L’incontro si è tenuto al teatro della parrocchia di Sant’Erasmo a Porto Ercole davanti a un pubblico veramente numeroso.

Dopo la chiusura dello stabile avvenuta nel 1984, sono stati molti i progetti presentati per la sua riqualificazione ma nessuno è andato a buon fine. Fino al 2016, quando il comune di Monte Argentario ne ha cambiato la destinazione d’uso da commerciale ad alberghiera.

I principali fautori di questa proposta sono Conni Jonsson, del colosso commerciale svedese EQT, insieme a Pelle Lindbergh della famosa Pop House, azienda svedese specializzata nel settore alberghiero e nota per il museo degli Abba a Stoccolma.
A chiudere il cerchio c’è la partecipazione della Qarlbo S.r.l, società che ha sede a Cala Galera, anch’essa specializzata nel mercato edilizio con fine alberghiero e che possiede la parte di terreno che verrebbe utilizzata se l’idea dovesse diventare un progetto.

Il nome che potrebbe avere la nuova struttura è Fabriqa e sarebbe dotata di tutto il necessario per regalare una vacanza “wellness” ai visitatori. Ci saranno una spa, una palestra e un ristorante, tutti molto attenti alla “bioway”, oggi molto cara ai turisti soprattutto nord – europei.

Per “bioway” si intende una struttura dove si intende rispettare la sana alimentazione, dove si pratica sport e si agisce nel rispetto dell’ambiente.

«Per noi è una cosa davvero importante – commenta il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli – in molti si sono affacciati con l’idea di fare un albergo e portarsi a casa un facile guadagno. Qui, tuttavia, siamo a Monte Argentario e per portare avanti un progetto c’è bisogno di cuore e stomaco. Questo investimento rappresenta una chiara opportunità per allungare la stagione estiva e dare posti di lavoro che durino anche per il periodo invernale”.

“In questo momento stiamo discutendo il progetto urbanistico – continua il primo cittadino – che ancora non è stato approvato, ma ci auguriamo che lo sarà in tempi brevi, perché rappresenterebbe una vera svolta per Porto Ercole.»

Per sottolineare la volontà di una completa cooperazione e convivenza fra la nuova attività e la popolazione e come segno di buon auspicio per il futuro, c’è stata anche la consegna simbolica della Madonnina nelle mani del parroco del paese.
La statua si trovava nella sala di lavoro delle operaie Cirio che è stata rinvenuta nei locali della fabbrica e completamente restaurata.

“Per me l’Argentario è come una seconda casa – conclude Conni Jonsson – vivo qui con la mia famiglia da ormai 5 anni e non avevo mai trovato un altro posto così bello per la natura che lo circonda e per la gente che ci abita. Vogliamo portare avanti questo progetto per ridare alla comunità quello che ci ha donato in questi anni. Insieme, sono sicuro, possiamo fare la differenza”

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