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Montemassi senz’acqua, il Fiora: «La condotta rotta passava sotto un torrente in piena. Intervento difficile»

MONTEMASSI – «In merito a quanto accaduto a Montemassi, si è verificata una situazione anomala per cui –  a causa delle numerose rotture dei contatori causate dal gelo –  le pressioni in rete sono calate e tale riduzione ha interessato maggiormente le località situate ad altezza maggiore, come appunto Montemassi». Acquedotto del Fiora interviene così, rispondendo ai cittadini e agli esercenti che ieri si erano lamentati della mancanza di acqua da circa una settimana nella frazione di Montemassi.

«Contemporaneamente è avvenuta la rottura improvvisa della tubazione che porta l’acqua al deposito – prosegue il Fiora -: Acquedotto del Fiora è intervenuto immediatamente, ma la rottura – già complessa da individuare –  si è verificata nel punto della condotta situato in mezzo ad un torrente che con le condizioni atmosferiche di questi giorni è in piena, per cui non è stato possibile intervenire fino a ieri (5 marzo). Una volta diminuita la portata del torrente, i tecnici sono riusciti a intervenire per approntare un allaccio volante così da garantire l’approvvigionamento al deposito. Nella serata di ieri la capacità del deposito risultava ripristinata, così come la regolare erogazione idrica alle utenze. Proprio a causa della complessità nell’individuazione e riparazione della perdita, non è stato possibile dare fin da subito, attraverso il numero verde, informazioni certe sui tempi di ripristino della fornitura».

«Contemporaneamente al lavoro svolto dai tecnici per individuare la perdita e riuscire a intervenire non appena migliorate le condizioni meteorologiche, Acquedotto del Fiora ha attivato già dal momento delle segnalazioni un servizio di rifornimento con autobotte in stazionamento a Montemassi, approvvigionando contemporaneamente con autobotti anche il deposito. Questa operazione ha richiesto tempi lievemente più dilatati, poiché è stato necessario utilizzare un mezzo piccolo per portare la risorsa dalle autobotti di capacità maggiore fino al deposito a causa della strada molto ripida e resa disagevole dalle piogge, situazione che non ha consentito il transito di mezzi più grandi». Conclude.

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