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Bellumori si ribella, da Capalbio l’appello anti Ferri: «Si dimetta e vada a quel paese»

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CAPALBIO – Sono passate appena 24 ore dai risultati delle elezioni politiche del 4 marzo e Luigi Bellumori, sindaco di Capalbio, sbotta, contesta e attacca partito, il Pd, e candidati. Il suo sfogo è affidato ai social e al suo profilo facebook dove Bellumori prende di mira Cosimo Ferri, candidato capolista, ed eletto, del listino proporzionale della Camera nel collegio plrurinominale Toscana 4 dove era inserita anche la provincia di Grosseto insieme a Siena e Arezzo.

«Ferri si dimetta. Questo signore pur essendo candidato nel Collegio Uninominale di Massa era stato paracadutato come primo nel listino del nostro Collegio. Non iscritto al Pd, competente, bravo, un luminare, nel suo collegio lo hanno sonoramente bocciato per tante motivazioni generali delle quali poi ci sarà di sicuro qualcuno pronto a trovarne tutte le attenuanti. Comunque il ridetto signore Cosimo Maria Ferri è deputato in questa legislatura dovrà solo aspettare la convalida il 17 marzo prossimo».

«E’ stato eletto – dice ancora – con i nostri voti e di sicuro con il mio. Una cambiale in bianco di difficilmente lascio firmata in mano a qualcuno. Speriamo che per decenza si dimetta e permetta ad un candidato Pd di questo territorio di sedere alla Camera al suo posto. Trovando oltremodo difficile l’attuazione di una sua dimissione – ripeto non è neppure iscritto al Pd – e della signora Rotta di Verona (la Maremma come in molti sanno ha una moltitudine di assonanze con il Collegio Veronese e per morfologia territoriale, per storia, cultura e formazione antropologica, sono noti ai piu’ gli Etruschi che posero le basi dell’Arena veronese) – mi preoccuperò nelle prossime settimane di verificare l’attività di opposizione di questi parlamentari soprattutto del primo il sig. Cosimo Ferri voluto capolista nel collegio 14 dal Giglio Fiorentino. Poi dopo le sirene locali non vengano con le litanie di circostanza, perchè in culo oltre al Ferri ci vanno pure loro senza passare dal via».

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