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Piscina geotermica, Balocchi: «A Ciaffarafà non interessa il benessere della collettività»

SANTA FIORA – “Il consigliere Riccardo Ciaffarafà nella sua attività di consigliere travalica sistematicamente la correttezza e il rispetto delle istituzioni di cui fa parte.  Il suo approccio è ispirato a una costante volontà di diffamazione della maggioranza che guida il Comune di Santa Fiora”. Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi risponde a Ciaffarafà.

“Nell’ultimo caso in questione, la piscina geotermica, a Ciaffarafà non interessa il benessere della collettività e tenta di ostacolarne la realizzazione prima cavalcando una sterile polemica sul castagneto (nella foto) dove verrà realizzata la piscina, ora cercando di gettare fango su Eleonora Tattarini, ingegnere e consigliere comunale,  perché nel suo lavoro partecipa agli studi tecnici”.

“Eleonora Tattarini è uno degli ingegneri più qualificati dell’Amiata e della provincia di Grosseto specializzata in efficienza energetica e impianti meccanici – prosegue Balocchi -. Oltre al titolo di studio ha un’esperienza di oltre 10 anni sul campo e referenze anche sugli aspetti energetici delle piscine. Ha collaborato alla realizzazione di altre due piscine (Siena-Acqua Calda e Abbadia S.S.) e, su quella di Santa Fiora, è parte di un team di 8 tecnici tutti selezionati nello scorso luglio (8 mesi dopo la delibera di consiglio a cui fa riferimento) con regolari gare di progettazione”.

“Ciaffarafà, nel supporre un conflitto di interessi tra ruolo politico e professionale della Tattarini, e nell’esprimere il dubbio che nell’affidamento dell’incarico ci sia stato l’intervento del sindaco, percorre ancora una volta la strada della diffamazione a mezzo stampa. La diffamazione è altra cosa rispetto al corretto confronto politico e la regolano i tribunali, come già sta avvenendo su un altro processo a suo carico.  Saranno le sentenze a fornire le risposte che chiede. I consiglieri comunali non provengono da Marte, sono tutte persone che nella loro vita prestano alla cosa pubblica il loro tempo e la loro competenza per mandato degli elettori. Il compenso che ricevono in cambio è  meno di 7 euro a seduta. Fare il consigliere comunale non deve favorire, ma di certo neppure impedire di svolgere il proprio lavoro”.

“Ciaffarafà, nel sollevare questo caso, pensa a rappresentanti dei cittadini che non abbiano bisogno di lavorare. Le sue iniziative probabilmente sono ricche di esperienze personali. Nel denunciare le presunte incompatibilità di altri dimentica che quando ad esempio attacca Sorgenia o Enel, difende, nei fatti, un’azienda concorrente della quale risulta essere dipendente e da cui quindi riceve un compenso.  A ben vedere l’unico conflitto di interessi potrebbe essere il suo. Il modello di impegno “civile” del Ciaffarafà non è il nostro ed è fragile come le sue false affermazioni sulla rinuncia da parte dei Comuni a 1milione e 200 mila euro di contributi. Un’affermazione falsa già smentita verbalmente e negli atti pubblici. I consiglieri comunali di Progetto Santa Fiora sono persone competenti, che lavorano e che sono apprezzati professionalmente. Il loro interesse è solo il bene di Santa Fiora. Realizzeremo una nuova scuola e una bella piscina, promuoveremo il turismo e l’economia perché teniamo al futuro della nostra comunità”. Conclude.

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