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ViviMed sala a bordo del Treno Verde di Legambiente che arriva a Grosseto

Il progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Francia marittimo per un turismo sostenibile ed eco-compatibile delle aree interne mediterranee sarà presentato a Grosseto nell’unica tappa toscana della campagna nazionale di Legambiente dedicata all’innovazione e alla sostenibilità 10 i territori pilota coinvolti nel progetto. Garfagnana, Lunigiana e Monte Amiata per la Toscana; Barbagia, Montiferru e Ogliastra per la Sardegna; la Liguria;  Balagne e Corsica orientale; il Verdon per l’area francese di Alpi-Provenza e Costa Azzurra.

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GROSSETO  -Dal 21 febbraio al 6 Aprile torna l’appuntamento con il Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane,  che porta lungo i binari italiani i temi dell’innovazione ambientale, dell’eco-compatibilità, degli stili di vita sostenibili e quest’anno incentrata sulla scommessa energetica “Italia 2030 – 100% rinnovabile”. Il 9 marzo il Treno Verde raggiungerà la Toscana nella sua unica tappa regionale a Grosseto: a bordo una mostra interattiva e appuntamenti di rilievo nazionale che permetteranno di toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte da qui al 2030 per costruire modelli di sviluppo sostenibili ed eco-compatibili.

Tra queste buone pratiche ci sarà anche il progetto ViviMed che punta alla costruzione di prodotti turistici innovativi e eco-compatibili per le aree interne delle 5 regioni transfrontaliere (Sardegna, Toscana, Liguria, Corsica e Paca) che nonostante le grandi potenzialità restano ancora marginali rispetto ai flussi turistici. Partener di progetto: ASPAL Sardegna in qualità di Capofila (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro), Regione Toscana, Agenzia per il Turismo della Corsica, Sardegna Ricerche, Università di Firenze- Dipartimento di Ingegneria e Architettura, Lucense, France Nature Environnement PACA, Circolo Festambiente.

Nei 10 territori pilota (Garfagnana, Lunigiana e Monte Amiata per la Toscana; Barbagia, Montiferru e Ogliastra per la Sardegna; la Liguria; Balagne e Corsica del sud-Est; Verdon) saranno attivati una serie di servizi innovativi per aumentare le competenze e la competitività delle imprese turistiche e dei servizi complementari. Un percorso integrato fatto di  Living Lab, scouting e coaching alle imprese per un modello di governance partecipata finalizzata a favorire la costituzione di reti d’impresa tra filiere territoriali e la creazione di un’offerta in grado di attrarre mercati turistici emergenti come quelli legati al turismo esperienziale, attivo e al turismo rurale.

ViviMed sarà presentato il 9 marzo alle ore 15 (stazione di Grosseto) nell’ambito della conferenza “Agricoltura e innovazione: la sfida di  un modello territoriale Sostenibile”, dove sono stati invitati a partecipare Marco Remaschi Assessore allo Sviluppo Rurale Regione Toscana, Riccardo Breda  Presidente CCIAA della Maremma e del Tirreno, Angelo Gentili Responsabile nazionale Agricoltura Legambiente, Francesco Sperandini AD GSE, Fabio Fabbri e Valter Nunziatini Regione Toscana – Progetto ViviMed.

Uno dei filoni tematici del progetto è, infatti, il turismo rurale, il legame con le produzioni agricole di qualità nonché l’offerta agri-turistica, che concorrono all’identità territoriale, alla conservazione del paesaggio e al mantenimento della sicurezza idrogeologica di aree per propria natura fragili quali sono quelle collinari e montane coinvolte nel progetto.

Su questo tema ViviMed agisce in complementarietà con un altro progetto di cooperazione Interreg Marittimo: il progetto PROMETEA, partener sempre Regione Toscana, che ha il suo focus proprio nella valorizzazione e promozione della multifunzionalità in campo agricolo.

Altra caratteristica che lega il progetto ViviMed al Treno Verde è la forte attenzione ai temi dell’eco-compatibilità e dell’innovazione energetica. Tra le strategie progettuali individuate, infatti, vi è quella di favorire una riqualificazione della ricettività turistica attraverso forme diffuse che premino l’eco-compatibilità grazie al modello “Abitare Mediterraneo” che si distingue per l’utilizzo delle più avanzate tecniche di bio-edilizia e efficienza energetica. In Toscana, in particolare, questo si tradurrà nella formula dell’Albergo diffuso per il recupero e la salvaguardia dei borghi storici.

Il progetto, della durata prevista di 24 mesi (da febbraio 2017 a febbraio 2019), ha un budget complessivo di 1.380.932 € ed è cofinanziato dal programma di cooperazione transfontaliera INTERREG Marittimo Francia-Italia del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

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