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Rifiuti, l’assemblea di Ato Toscana sud si spacca sui crediti Tia da spalmare in tariffa

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SIENA – È stata un’assemblea movimentata quella dei sindaci di Ato Toscana sud che si è svolta ieri a Siena. Un’assemblea che si è chiusa anche in anticipo per mancanza del numero legale. L’argomento su cui è venuto a mancare il numero legale sono stati i crediti TIA (Tariffa di igiene ambientale, il prezzo che si paga in cambio della rimozione dei rifiuti). Poco prima era stata approvata a maggioranza una delibera di ‘ricognizione della reale volontà assembleare’ circa il ribaltamento in tariffa dei crediti TIA. Nel 2013 infatti l’allora direttore generale aveva sottoscritto l’atto aggiuntivo al contratto con SEI Toscana che prevede il trasferimento in tariffa, quindi a carico dei cittadini, di circa 13 milioni di euro derivanti da mancati incassi delle vecchie società di gestione, dando per approvata in tal senso una delibera assembleare del dicembre dello stesso anno. La delibera in questione non conteneva nessuna indicazione al proposito. L’odierna delibera riporta l’effettiva volontà dei sindaci sul tema, tuttavia approvata a maggioranza. Insomma la diatriba è tra chi li vorrebbe caricare sui cittadini e chi no.

Durante l’assemblea, presieduta dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, è stata data notizia ufficiale che la Procura di Firenze, nell’ambito dell’indagine sulla gara per il servizio rifiuti, ha archiviato la posizione dell’ingegner Enzo Tacconi, funzionario dell’ATO che a fine 2016 aveva coperto per un breve periodo l’incarico di Direttore Generale Facente Funzioni.

L’Assemblea ha poi approvato il Piano di lavoro, con l’individuazione dei soggetti incaricati e dei tempi previsti, per la redazione del nuovo Piano d’Ambito di ATO Toscana Sud, in aggiornamento del precedente Piano approvato nel 2008. E’ stato nominato il nuovo Organismo indipendente di valutazione, nella persona di Massimiliano Tufi, dirigente amministrativo dell’Autorità Idrica Toscana

SIENA – È stata un’assemblea movimentata quella dei sindaci di Ato Toscana sud che si è svolta ieri a Siena. Un’assemblea che si è chiusa anche in anticipo per mancanxza del numero legale. L’argomento su cui è venutpo a mancare il numero legale sono stati i crediti TIA (Tariffa di igiene ambientale, il prezzo che si paga in cambio della rimozione dei rifiuti). Poco prima era stata approvata a maggioranza una delibera di ‘ricognizione della reale volontà assembleare’ circa il ribaltamento in tariffa dei crediti TIA. Nel 2013 infatti l’allora direttore generale aveva sottoscritto l’atto aggiuntivo al contratto con SEI Toscana che prevede il trasferimento in tariffa, quindi a carico dei cittadini, di circa 13 milioni di euro derivanti da mancati incassi delle vecchie società di gestione, dando per approvata in tal senso una delibera assembleare del dicembre dello stesso anno. La delibera in questione non conteneva nessuna indicazione al proposito. L’odierna delibera riporta l’effettiva volontà dei sindaci sul tema, tuttavia approvata a maggioranza. Insomma la diatriba è tra chi li vorrebbe caricare sui cittadini e chi no.

Durante l’assemblea, presieduta dal sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, è stata data notizia ufficiale che la Procura di Firenze, nell’ambito dell’indagine sulla gara per il servizio rifiuti, ha archiviato la posizione dell’ingegner Enzo Tacconi, funzionario dell’ATO che a fine 2016 aveva coperto per un breve periodo l’incarico di Direttore Generale Facente Funzioni.

L’Assemblea ha poi approvato il Piano di lavoro, con l’individuazione dei soggetti incaricati e dei tempi previsti, per la redazione del nuovo Piano d’Ambito di ATO Toscana Sud, in aggiornamento del precedente Piano approvato nel 2008. E’ stato nominato il nuovo Organismo indipendente di valutazione, nella persona di Massimiliano Tufi, dirigente amministrativo dell’Autorità Idrica Toscana.

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