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Verso il voto, Lolini: «Cancelleremo la legge Fornero»

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GROSSETO – «Il senso di comunità è un valore da difendere e promuovere: dobbiamo alimentare il naturale bisogno di altruismo e coesione sociale che c’è in ognuno di noi. In questo orizzonte di valori, il welfare rappresenta l’espressione più tangibile e stabile del senso di comunità e di mutuo soccorso. Partiremo con il difendere la famiglia, che ha un compito strategico all’interno di una società: ha diritto a sostegni e incentivi con una riforma fiscale a misura di nuclei familiari, soprattutto più numerosi, grazie ad una “no tax area mobile” crescente in base ai carichi familiari. Innalzeremo la soglia di reddito sotto la quale considerare un congiunto come “a carico”: dai 2.840 euro a circa 6.500 euro». Così si legge nella nota di Mario Lolini, candidato al Camera per il centrodestra nel collegio Toscana 14.  

«Punteremo al rilancio della natalità con un riconoscimento di 400 euro al mese ai genitori per ogni nuovo nato. Il contributo sarà riservato ai cittadini italiani con almeno 20 anni di residenza nel territorio italiano e coprirà fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio. Vogliamo asili nidi gratuiti per tutti i bambini nati da famiglie italiane e da quelle straniere residenti in Italia da almeno 5 anni. Vogliamo incentivi ad asili nido condominiali e aziendali azzereremo l’Iva sui prodotti della prima infanzia. Vogliamo l’azzeramento della Legge Fornero ed il sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza».

«Vogliamo estendere l’aliquota fissa di tassazione ai contratti di locazione degli immobili commerciali. Vogliamo ridurre l’Iva dal 4% attuale al 2% per gli immobili di nuova costruzione: questo non significa solo agevolare il mercato immobiliare, ma anche sostenere uno sviluppo urbano ecocompatibile. Vogliamo la progressiva implementazione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito. Vogliamo rafforzare i fondi sulla disabilità e la non autosufficienza, prestando particolare attenzione al “dopo di noi”. Si dovranno inoltre svincolare dal computo di alcuni indicatori gli strumenti di protezione di cui beneficiano le persone con disabilità».

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